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Mercoledì 18 Ottobre 2017 | 20:20

La tragedia nel 2010 a torre guaceto

Morì in oasi travolto da falesia
chieste sei condanne a Brindisi

Morì in oasi travolto da falesia chieste sei condanne a Brindisi

BRINDISI - Sei condanne e due assoluzioni sono state chieste dal pm Antonio Costantini a conclusione di un processo per omicidio colposo per la morte di un ricercatore di Taranto, Paolo Rinaldi, 28 anni, scivolato in mare a Torre Guaceto, l’oasi protetta tra Brindisi e Carovigno, e morto sotto il peso di materiale franato dalla falesia.

Sono stati chiesti un anno e sei mesi per Umberto Ruggiero e Ettore Ruggiero, di Bari, entrambi responsabili a vario titolo della società Universus (imputata per illecito amministrativo) che aveva organizzato l’attività formativa cui partecipava Rinaldi. Due anni e sei mesi sono stati chiesti per il direttore del Consorzio di Torre Guaceto (anch’esso imputato come persona giuridica), Alessandro Ciccolella, di Brindisi; otto mesi per Franco Nicola Marinò, lavoratore del Consorzio, di Carovigno (Brindisi).

Chiesta l’assoluzione per il dirigente del Comune di Brindisi Carlo Cioffi, di Brindisi, e per il presidente del Consorzio, Vincenzo Epifani, di Carovigno. Chiesta anche la condanna per illecito amministrativo delle società Universus e Consorzio di Torre Guaceto.

I fatti si verificarono il 21 ottobre 2010. Rinaldi stava svolgendo con altri colleghi uno studio sull'erosione costiera quando venne investito da una frana staccatasi dalla falesia, secondo quanto fu accertato dallo Spesal. I detriti gli causarono un grave politrauma da schiacciamento. La sentenza del giudice monocratico Giuseppe Biondi è prevista per il 5 maggio prossimo.

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