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Giovedì 24 Agosto 2017 | 10:47

sanità

Rifiuta il ricovero
per non spostarsi da Fasano
muore poco dopo

ospedale di Fasano

di MIMMO MONGELLI 

FASANO - La chiusura di quel (poco) che restava dell’Umberto I in attuazione del piano di riordino della rete ospedaliera pugliese ha fatto la prima “vittima.”
Nella mattinata del 22 febbraio scorso, primo giorno del blocco dei ricoveri all’ospedale di via Nazionale dei Trulli in vista della chiusura fissata per il 28 febbraio prossimo, al Pronto soccorso dell’Umberto I è arrivata una 70enne fasanese. La signora avvertiva dei dolori al petto. Il medico di guardia, dopo averla visitata, ha richiesto per la paziente una consulenza cardiologica. Il cardiologo che ha visitato la 70enne ha riscontrato nella paziente un versamento pericardico e un’ectasia aortica. Il medico ha vivamente consigliato alla signora il ricovero in ospedale per essere sottoposta ad ulteriori accertamenti e per un costante monitoraggio del suo quadro clinico. Quando, però, la pensionata ha sentito che non c’era possibilità di ricovero nell’ospedale di Fasano – perché i tre posti riservati a pazienti con problemi cardiologici nel reparto di Medicina dell’Umberto I erano stati congelati, così come disposto dalla direzione dell’Azienda sanitaria locale – non ha voluto sentire ragioni. Di fronte alla prospettiva di essere ricoverata nell’ospedale di un’altra città la signora, creando disagi ai suoi familiari (il marito non guida, i figli hanno le loro famiglie e i loro impegni lavorativi), ha scelto di tornare a casa. Prima, però, ha firmato il modulo di rifiuto del ricovero. Dal punto di vista formale, quindi, tutto ineccepibile.

Nel tardo pomeriggio dello stesso giorno la signora, continuando ad avvertire gli stessi dolori, è tornata al pronto soccorso dell’Umberto I. Il medico che in quel momento era di guardia ha chiesto una nuova consulenza cardiologica. Il cardiologo, un professionista diverso da quello che aveva visitato la 70enne la mattina dello stesso giorno, ha reiterato la raccomandazione alla signora di ricoverarsi in ospedale. La donna non ha voluto sentire ragioni: se non c’era la possibilità di trovare un posto letto a Fasano per il momento sarebbe tornata a casa. Ed è quello che ha fatto, ovviamente dopo aver firmato il modulo di rifiuto del ricovero. Il mattino successivo la signora, di cui non pubblichiamo il nome perchè non è questa la cosa importante, è stata trovata morta dai familiari nel suo letto.
Nessuno – questo è scontato – si sognerà mai di aprire un’inchiesta penale sulla morte della 70enne fasanese. Ma è indubbio che il decesso della donna è la prima tragica “conseguenza” della chiusura dell’Umberto I.

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