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Mercoledì 23 Agosto 2017 | 06:23

Follia ad apani

Sperona e ferisce
due carabinieri
arrestato 27enne

Ritrovato in casa dopo la fuga. I militari sparano in aria durante l'inseguimento. Nei guai anche la madre per furto di corrente

di Mimmo Mongelli

APANI - Inseguito dai carabinieri, ha percorso a folle velocità la strada che va da San Vito dei Normanni ad Apani. Imboccata una strada senza uscita, invece di arrendersi ha ingranato la retromarcia e ha speronato l’auto di servizio dei carabinieri. Ci è mancato un soffio che i due militari dell’Arma non venissero falciati dall’auto in fuga. Il conducente della macchina pirata è stato rintracciato e arrestato dai carabinieri della compagnia di San Vito dei Normanni. Raffaele Angelo Leo, brindisino di 26 anni, è finito agli arresti domiciliari. Stesso destino è toccato alla madre, Laura Urgese, 45 anni, brindisina. Nel corso della perquisizione eseguita a casa del giovane i militari dell’Arma hanno scoperto che l’abitazione era allacciata abusivamente alla rete di distribuzione pubblica della corrente. In questo modo la proprietaria dell’abitazione poteva avere tutta l’energia elettrica che gli serviva senza spendere un solo euro di bolletta dell’Enel.

Tutto, l’altra notte, è iniziato attorno all’1 e 30 a San Vito dei Normanni. Una pattuglia dei carabinieri della locale stazione ha intercettato una Rover 45 color argento. I militi hanno intimato l’alt al conducente della berlina, ma l’automobilista invece di fermarsi ha spinto il piede sull’acceleratore nel tentativo di far perdere le tracce. Ne è nato un rocambolesco inseguimento, nel corso del quale il conducente della Rover ha percorso alcuni tratti di strada contromano. L’inseguimento si è concluso ad Apani, quando l’automobilista ha imboccato una strada di campagna senza uscita. I due carabinieri, scesi dall’auto di servizio, hanno intimato alle due persone che viaggiavano sulla Rover di scendere dalla macchina. Di tutta risposta il conducente della berlina ha ingranato la retromarcia e, per guadagnarsi una via d’uscita non ha esitato a speronare l’auto dei CC. I due militari dell’Arma – uno di loro ha anche esploso due colpi di pistola in aria a scopo intimidatorio – hanno avuto la prontezza di riflessi di tuffarsi nella macchina e questo gli ha evitato più gravi conseguenze. I due carabinieri hanno fatto ricorso alle cure dei medici del Pronto soccorso dell’ospedale di Brindisi, che li hanno giudicati guaribili, rispettivamente, in 20 e 12 giorni.

Partendo dalla targa del veicolo pirata, che i due carabinieri erano riusciti a rilevare almeno in parte, gli investigatori hanno rintracciato l’automobilista, che si era sottratto al controllo perchè circolava senza assicurazione (che è obbligatoria). Adesso Leo dovrà rispondere di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali e danneggiamento. La madre invece dovrà rispondere del furto di corrente per un importo stimato attorno agli 80mila euro.

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