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Operazione «Poncio»

Falsi incidenti, un medico
e un avvocato fra i 13 condannati

Falsi incidenti, un medico e un avvocato fra i 13 condannati

Piero Argentiero

Tredici condanne un’assoluzione e una raffica di prescrizioni per uno dei quattro tronconi dell’operazione «Poncio», sinistri stradali, con o senza feriti ma sempre con danni consistenti ai mezzi, scoperti a seguito delle denunce di alcune compagnie di assicurazioni. In questo troncone, tra i condannati ci sono un avvocato, Giuseppe Scuteri, e un medico, Maria Angela Monfregola. Ad entrambi sono stati inflitti due anni e nove mesi di reclusione. Il pubblico ministero Milto Stefano De Nozza aveva chiesto la condanna di Monfregola a quattro anni e di Scuteri a tre anni e dieci mesi. Secondo il capo di imputazione l’avvocato realizzava a tavolino i falsi incidenti, allestendo le pratiche di risarcimento, e il medico attestava prognosi di guarigione per infortuni non veri.

Le altre condanne hanno riguardato Milva Aggiano: un anno e tre mesi di reclusione con generiche prevalenti sull’aggravante (un anno di reclusione aveva chiesto il pubblico ministero); Valeria Bramato: un anno e tre mesi con generiche prevalenti (un anno); Salvatore Carocuore: un anno e tre mesi e generiche prevalenti (un anno). Per tutti è tre disposta la sospensione della pena. Fabio Corinti: un anno e tre mesi e generiche prevalenti (un anno); Daniela De Giorgi: un anno e tre mesi e generiche prevalenti (un anno); Francesco Iacobbe: un anno e tre mesi e generiche prevalenti (un anno); Lucia Licciardello: un anno e sei mesi di reclusione (un anno e un mese); Lino Longo: un anno e tre mesi e generiche prevalenti (un anno); Giuseppe Motta: un anno e sei mesi (un anno e 7 mesi); Salvatore Narda: un anno e tre mesi e generiche prevalenti (un anno), e Guido Trane: un anno e tre mesi (un anno e 4 mesi), tutti brindisini.

Assolto Raffaele Reho per non avere commesso il fatto: il pubblico ministero aveva chiesto la condanna a un anno di reclusione.

Non doversi procedere per sopravvenuta prescrizione, così come aveva chiesto De Nozza, per gli altri imputati: Luca Perugino, Mario Ragione, Giuseppe Ribezzi, Marcello Ricchiuti, Antonio Rillo, Domenico Rillo, Antonio Rollo, Angelo Santoro, Nicola Scagliarini, Francesco Semeraro, Bruna Solito, Teresa Sparaccio, Vanda Spinosa, Armando Tara, Andrea Tomasini e Gina Torsello.

Per il medico e per l’avvocato le condanne sono state più alte in quanto rispondono di corruzione per atti contrari ai loro doveri di ufficio. La prima, originaria del Leccese ma lavora a Brindisi, come ortopedico, avrebbe attestato malattie non vere a persone mai visitate; l’altro avrebbe fornito le indicazioni al medico su cosa doveva fare.

L’inchiesta fu svolta dai militari della Guardia di finanza e nel 2013 porto all’iscrizione nel registro degli indagati oltre ducento persone per avere truffato le compagnie di assicurazione Toro, Milano, Aurora, Fondiaria, Lloyd, Ina, Trigalv, Tua, Reale Mutua, Sai e Zurich.

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