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Giovedì 17 Agosto 2017 | 03:54

Come è nata l'inchiesta

Assenteismo comune Erchie
«Quella telefonata al 117»

Assenteismo comune Erchie«Quella telefonata al 117»

Alla genesi delle indagini che hanno portato alla scoperta di un diffuso malcostume al Comune di Erchie – funzionari e impiegati comunali in orario di lavoro sistematicamente sbrigavano le loro faccende private pur risultando presenti negli uffici dell’ente – c’è la segnalazione di una dipendente del Comune. «La segnalazione è pervenuta – annota il gip Stefania De Angelis nell’ordinanza che l’altro ieri ha fatto notificare agli indagati – al numero di pubblica utilità 117 e trasmessa dal Comando provinciale della Guardia di Finanza alla compagnia di Francavilla Fontana».
La dipendente del Comune «rappresentava comportamenti illeciti, durante l’orario di lavoro, posti in essere da altri dipendenti dello stesso Comune, con particolare riferimento al fenomeno dell’assenteismo, precisando di essere in possesso di cospicua documentazione di quanto da lei asserito».

Convocata negli uffici delle Fiamme gialle della città degli Imperiali, la donna, che è impiegata presso l’ufficio personale del Comune di Erchie, ha riferito agli investigatori «di aver riscontrato, quotidianamente, irregolarità nella registrazione delle timbrature relative alle presenze. In particolare – riporta il gip nell’ordinanza –, alcuni dipendenti comunali, compresi i responsabili di settore, omettevano di timbrare il cartellino, non rispettavano l’orario di lavoro, non effettuavano la timbratura del budge in uscita per la pausa pranzo o per motivi diversi».

Giusto il tempo di esaminare la documentazione loro consegnata dall’impiegata dell’ufficio personale del Comune di Erchie, e gli investigatori delle fiamme gialle si sono messi al lavoro. In che modo? I finanzieri hanno proceduto ad installare, avendo prima chiesto e ottenuto l’autorizzazione del pm (titolare del fascicolo di indagine è il sostituto procuratore della Repubblica Valeria Farina Valaori) una telecamera nell’androne del municipio. Contemporaneamente hanno predisposto una serie di servizi di osservazione, controllo e pedinamento e hanno acquisito la documentazione inerente gli incarichi di lavoro di tutti i dipendenti del Comune di Erchie. Infine, si sono procurati la documentazione relativa alle due auto di servizio dell’ente locale (una Lancia Lybra e una dacia Lodgy) e ai buoni carburante elettronici.

A conclusione delle indagini il gip, dopo un’attenta analisi della richiesta del pm, ha disposto nei confronti dell’architetto Carmelo Ciccarese (responsabile del IV settore – Lavori pubblici del comune di Erchie), Lucia Fanuli, Antonello Gennaro e Agata Rodi «la sospensione dall’esercizio del pubblico ufficio ricoperto presso il Comune di Erchie, interdicendo ai predetti, per la durata di mesi quattro dalla data di inizio dell’esecuzione, l’esercizio di ogni attività inerente l’ufficio». Con lo stesso provvedimento il gip ha disposto «l’applicazione, nei confronti di Alda Anna Maria Tanzariello e Antonio Gigli della misura interdittiva della sospensione del pubblico ufficio ricoperto per la durata di tre mesi». [m. mong.]

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