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Venerdì 20 Ottobre 2017 | 07:00

Arrestato un 33enne

S. Pietro, Minaccia di morte
la moglie e aggredisce i Cc

Maltrattamenti in famiglia arrestato 2 volte in 2 giorni

La moglie si era recata in caserma per denunciare l’inferno in cui vive a causa dei rapporti sempre più deteriorati con marito e lui l’ha aspettata fuori dall’ufficio dell’Arma. Quando la donna è uscita dalla caserma, accompagnata dai carabinieri, F.M., 33 anni, sampietrano, l’ha minacciata di morte. A seguire, non gradendo il fatto che i militari dell’Arma lo volessero perquisire per essere sicuri che non avesse armi addosso, ha minacciato di morte anche i carabinieri. Il pomeriggio di straordinaria follia è costato al 33enne l’arresto con flagranza di reato per minaccia nei confronti della moglie e minaccia a resistenza a pubblico ufficiale. Il giovane è finito agli arresti domiciliari.

Non era la prima volta che i carabinieri si occupavano dei due coniugi. I rapporti tra marito e moglie da un bel po’ di tempo sono particolarmente tesi. In più di un frangente la donna si è recata in caserma per denunciare ai carabinieri la situazione in cui vive tra le mura domestiche. Lo ha fatto anche l’altro pomeriggio. Dopo l’ennesimo diverbio con il marito, la donna si è recata in caserma e ha chiesto di parlare con il comandante di stazione. Al maresciallo, che ha ascoltato il suo sfogo, la giovane ha raccontato – per l’ennesima volta – dell’inferno in cui è costretta a vivere. Uscendo dalla caserma, accompagnata dai militari dell’Arma, la donna si è trovata di fronte al marito: l’uomo, incurante della presenza dei militi, ha minato il gesto di volerla sgozzare. A quel punto i carabinieri, temendo che il 33enne potesse essere armato, lo hanno avvicinato e gli hanno detto che lo avrebbero perquisito per sincerarsi che non avesse armi o altri oggetti atti ad offendere. Il marito della donna non ha gradito il controllo dei carabinieri (che non stavano facendo altro che il loro lavoro) e ha reagito minacciando di morte anche i militari dell’Arma.

A quel punto i carabinieri lo hanno bloccato e condotto in caserma. Di quello che era successo i militari dell’Arma hanno immediatamente informato il magistrato che in quel momento era di turno in Procura a Brindisi. Il sostituto procuratore della Repubblica Giuseppe De Nozza ha disposto che il 33enne sampietrano fosse condotto nella sua abitazione, in regime di arresti domiciliari. L’uomo resterà recluso in casa almeno sino all’udienza di convalida del provvedimento restrittivo adottato a suo carico in flagranza di reato.
[m. mong.]

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