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Martedì 24 Ottobre 2017 | 04:19

Tenta di strangolare la compagna
usando la tenda della doccia

Poi ha provato anche con il filo del phon: arrestato in flagranza

Tenta di strangolare la compagna usando la tenda della doccia

OSTUNI - Ancora un atto di violenza tra le mura domestiche, ha portato il 30enne Damiano Greco, ad essere tratto in arresto in flagranza di reato per lesioni personali gravate ai danni della convivente e posto, dal Pubblico ministero di turno Simona Rizzo, agli arresti domiciliari presso un abitazione diversa da quella donna.

I fatti sono accaduti nella serata di venerdì scorso allorquando alcuni vicini di casa, richiedevano l’intervento degli agenti del Commissariato, preoccupanti delle urla e dei rumori che provenivano da un appartamento.
Sul posto intervenivano le pattuglie del Commissariato di P.S., dirette da Gianni Albano e quelle del Reparto Prevenzione Crimine di Lecce, dirette dal vice questore aggiunto Nara Adinolfi.

Giunti nell’abitazione, gli agenti trovavano una donna in evidente stato di agitazione, in lacrime, col volto tumefatto, con dolori diffusi in tutto il corpo e che, a stento, riusciva a reggersi in piedi e per questo chiedevano l’intervento dell’ambulanza del 118 che trasportava la donna in ospedale mentre si rintracciava il Greco.

Alla donna veniva diagnosticata una prognosi di 21 giorni ricostruivano l’accaduto che, scaturito da una lite tra i due, era poi degenerato nella violenta aggressione. L’uomo fuori di sé, da quanto hanno accertato i poliziotti, avrebbe costretto la compagna a rifugiarsi in bagno dove la donna si chiudeva a chiave per sfuggire alla furia del Greco ma questo sfondava la porta a calci e dapprima cercava di soffocarla con la tendina della doccia e, poi, la colpiva in testa col phon mentre col filo dell’elettrodomestico, provava a strangolarla senza riuscirci solo per l’opposizione della vittima.

L’uomo colpiva con un forte calcio al ventre la convivente scaraventandola sul letto e nuovamente colpendola con pugni e testate in pieno viso, rincarando la dose e rivolgendole frasi minacciose.

La donna riusciva a scappare di casa e a trovare riparo presso un vicino dove l’uomo cercava, invano, di entrare.
L’intervento dei poliziotti poneva fine alla situazione mentre in Commissariato si ricostruiva la vicenda con il Sostituto Procuratore della Repubblica di turno presso la Procura della Repubblica di Brindisi, dott. Simona Rizzo.

Martedì scorso il Giudice per le indagini preliminari, convalidava l’arresto operato in flagranza di reato e lo rimetteva in libertà, ammonendo il Greco severamente al mantenimento di una condotta di vita non equivoca ne lesiva dell’integrità psico-fisica della vittima nel corso del prosieguo dell’iter giudiziario a suo carico.

Ancora una volta l’intervento della Polizia di Stato ha evitato che si verificasse un nuovo caso di femminicidio oltre a far percepire adeguata vicinanza istituzionale alla vittima, costantemente assistita nei difficili processi psicologici del momento da agenti in divisa di sesso femminile.

A tal proposito i servizi di controllo del territorio da parte del Commissariato ostunese volti a prevenire e reprimere questo genere di reati come altri eventualmente compiuti, proseguiranno nei prossimi giorni nell’ottica del raggiungimento della sicurezza generale.

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