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Venerdì 20 Ottobre 2017 | 14:37

giustizia penale

Brindisi la capitale
degli arresti in Puglia

i dati istat relativi all'anno 2015 Provincia prima in Puglia (28^ in Italia su 107) per autori di reati assicurati alla giustizia

Brindisi la capitaledegli arresti in Puglia

di Pierluigi Potì

BRINDISI - Forse non tutti sanno - ed è un bene averne consapevolezza - che, in provincia di Brindisi, delinquere non ha un buon tornaconto e anche se qui l’attività criminale ha terreno fertile è altrettanto vero che i malviventi trovano spesso... pane per i loro denti e pagano per il crimine commesso.

Secondo, infatti, l’ultima indagine effettuata dall’Istat in tema di “Giustizia e Sicurezza” - e relativa, in modo specifico, ai delitti denunciati dalle forze di polizia all’autorità giudiziaria nell’anno 2015 - emerge uno scenario positivo che dimostra - semmai ce ne fosse bisogno - la capacità e professionalità del sistema investigativo locale.

La provincia di Brindisi, in particolare, può fregiarsi - quanto meno nel quinquennio 2010-2015 - di avere la percentuale più alta in Puglia quanto ad autori di reati (in genere) individuati e assicurati alla giustizia: nel 2015, in particolare, è stata del 26,1%, che rappresenta certo un buon risultato, anche se leggermente inferiore agli anni precedenti (26,2% nel 2014, 26,5% nel 2013, 27,4% nel 2012, 27,3% nel 2011 e 28,6% nel 2010).

Più di un criminale su quattro, insomma, viene scoperto dalle forze dell’ordine e per avere un’idea di quanto sia rilevante questo dato basta pensare che, in Puglia (la cui percentuale si ferma ad appena il 20,6% ed è in calo rispetto al 21,2% dell’anno prima), la provincia che ci segue più da vicino è Foggia con il 22,4% (era al 23,1% nel 2014); poi c’è Taranto con il 22,2% (prima era al 22,9%), Bat con il 21,5% (nel 2014 era 23,2%) e Lecce con il 21,3% (nel 2014 era al 23,7%). Bari è ultima con appena il 17,3% (leggermente meglio rispetto al 16,6% di dodici mesi prima).

Primi in Puglia, dunque, ma anche al 28° posto in Italia (su 107), dove la media è molto più bassa rispetto a quella della provincia di Brindisi e a quella pugliese: appena il 19,0% (nel 2014 era al 18,8%).

Fatta questa opportuna precisazione, e passando ad analizzare i dati riferiti ai delitti denunciati dalle forze dell’ordine all’autorità giudiziaria, va detto innanzitutto che il numero complessivo è stato, nel 2014, pari a 15.276 (meno del 10% del dato regionale, atteso che in Puglia sono stati 164.902), quasi 500 in meno rispetto al 2014 (quando furono 15.764), con un decremento del 3,1%.

Tra i delitti più “gettonati” a Brindisi la “palma” spetta ai furti: in totale sono stati 7.635 (circa 21 al giorno!) ma, rispetto al 2014, sono diminuiti del 5,8% (dodici mesi addietro furono 8.105). Di essi ben 1.540 sono in abitazioni. I furti di auto sono stati 1.284, mentre quelli all’interno di auto in sosta 613. Notevole anche il dato relativo alle razzie negli esercizi commerciali (385), mentre i furti con strappo sono stati 50, quelli con destrezza 333. Meno rilevanti i dati inerenti i furti di ciclomotori (108) e motocicli (109), di automezzi pesanti (9) e di opere d’arte e materiale archeologico (5).

In lieve calo anche le rapine: dalle 224 del 2012 si è passati alle 214 dell’anno dopo, alle 188 del 2014 e alle 173 del 2015, sebbene il dato risulti negativo rispetto al 2011 (165) e, soprattutto, al 2010 (127).

Scende, invece, il numero di omicidi volontari consumati (uno solo, a fronte dei 3 del 2014 e ai 6 consumati sia nel 2011 che nel 2012), quello dei tentativi di omicidio (da 11 a 4), quello delle ingiurie (da 456 a 404) e quello delle minacce (da 614 a 585). In aumento le estorsioni (da 60 a 89), le violenze sessuali (da 12 a 24, con un inquietante +200%), le percosse (da 89 a 94), i casi denunciati relativamente alla normativa sugli stupefacenti (da 260 a 297). In flessione, infine, le truffe e frodi informatiche (da 827 a 778).

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