Cerca

Lunedì 18 Dicembre 2017 | 17:50

Latiano

Passaggi a livello da chiudere
solo con valide alternative

Il sindaco: al momento sono ipotesi di «Rfi»

Passaggi a livello da chiudere solo con valide alternative

LATIANO - La chiusura dei 3/4 passaggi a livello lungo la tratta ferroviaria Taranto-Brindisi nel territorio comunale torna ad essere l’argomento politicamente più importante degli ultimi anni. Non solo per la dimensione dell’investimento che Rfi («Rete ferroviaria italiana») si appresta a realizzare, quanto per gli effetti che questa scelta infrastrutturale proposta dalla società delle Fs potrebbe avere sull’intero sistema dei collegamenti tra il centro abitato e la periferia del paese. Sul tavolo del Comune (ora anche al vaglio del Consiglio Comunale) la proposta avanzata da Rfi prevederebbe:

la definita chiusura del passaggio a livello che collega il centro con la zona Pip che consente l’accesso ad un sottopassaggio, opera realizzata dall'Anas e costata a suo tempo qualche centinaio di milione di lire;

la chiusura del passaggio a livello di via Francavilla e la realizzazione di un sottopassaggio carrabile;

la eliminazione delle barriere di accesso al santuario di Cotrino e in alternativa la realizzazione di un sottovia «solo» pedonabile. Il santuario sarebbe dunque raggiungibile da via Francavilla dunque dalla tangenziale. Non solo: l’intero traffico proveniente da Oria, verrebbe così dirottato nel centro abitato o sulla tangenziale ma con un giro più lungo e tortuoso.

Due soluzioni queste ultime (il mancato accesso carrabile al santuario di Cotrino e il sottovia di accesso alla zona Pip) non sembrerebbero insomma vantaggiose per lo sviluppo economico del paese e non terrebbero conto della importanza che il santuario di Cotrino rappresenta per la comunità latianese.

L’argomento (dopo che se ne era già occupata la precedente giunta) è tornato nuovamente all’ordine del giorno e oggetto di un breve cenno nel corso dell’ultima seduta di Consiglio comunale (durante il quale si è consumata la rottura della maggioranza con la fuoriuscita degli Ecopacifisti e con una sorta di apertura da parte della opposizione).

Sulla «chiusura dei passaggi a livello» si registra ora anche l’intervento della Associazione culturale «L’Isola che non c’è»: «In particolare - dice Marisa Caroli - la modifica dell'accesso a Cotrino (che non è semplicemente un luogo di culto) significherebbe infierire un colpo al cuore del paese, perché quella strada, quel percorso appartiene alla storia di ogni cittadino Latianese».

«Sia chiaro - aggiunge il presidente Tiziano Fattizzo - nessuno è contrario alla chiusura dei Pl, crediamo però che sarebbe opportuno trovare delle soluzioni più vantaggiose nel rispetto dello sviluppo e della storia (nel caso di Cotrino) del nostro paese».

Interpellato sulla questione il sindaco Mino Maiorano nel puntualizzare che non delegherà ad alcuno questa trattativa con Rfi, ha dichiarato alla Gazzetta: «valuterò personalmente e attentamente il progetto e le diverse proposte formulate nel più assoluto interesse della comunità che rappresento».

Nelle prossime ore sarà lo stesso sindaco ad incontrarsi con il direttore di Rfi. «Ma non è escluso che sia la stessa Associazione - dice Fattizzo - a chiedere un tavolo con il Comune e Rfi».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione