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Lunedì 11 Dicembre 2017 | 08:36

brindisi

Caccia ferma nel week-end
protestano i cacciatori

Lorenzini (Libera Caccia): «Sembra stiano preparando il terreno per la nostra... estinzione»

L’ondata di gelo in arrivo sulla Puglia ferma anche la caccia. E, di riflesso, scatta la veemente protesta delle associazioni venatorie.

La polemica ha preso spunto da un atto dirigenziale con cui il Dipartimento Agricoltura, Sviluppo Rurale e Ambientale della Regione ha disposto la sospensione dell’attività venatoria da oggi e sino a domenica a causa delle avverse condizioni atmosferiche. La decisione, come detto, non è andata giù ai cacciatori e a farsene portavoce è Attilio Lorenzini: «Ora basta - dichiara il presidente comunale di “Libera Caccia” -; siamo stanchi di essere tenuti in considerazione solo quando fa comodo. Soltanto quest’anno, siamo stati scippati di ben 865mila euro, tra il denaro stanziato per realizzare una recinzione “fantasma” nel parco delle Saline e quello destinato a salvare i 120 posti di lavoro alla Santa Teresa.

Adesso, ci bloccano la nostra passione per delle previsioni meteo inverosimili che, da un mese a questa parte, non ne azzeccano una».

«Lo scopo dell’atto emanato dalla Regione - aggiunge - sembra destinato più a colpire il mondo venatorio che a tutelare l’ambiente, visto che le leggi sono chiare. E allora noi diciamo basta, non chiediamo mai niente di più di ciò che ci concede la legge ma puntualmente siamo vessati e maltrattati da tutti. Sembra stiano preparando il terreno per una... estinzione dei cacciatori. Mi sia consentita allora una metafora - conclude Lorenzini -: nella favola di Cappuccetto Rosso, è il cacciatore che alla fine salva la bambina e la nonna. A questo punto, non possiamo fare altro che sperare che sia Cappuccetto Rosso a... salvare noi cacciatori». [p. potì]

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