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Lunedì 21 Agosto 2017 | 06:47

non producono reddito

A Latiano in vendita
beni comunali

Il sindaco accetta proposta dell'Associazione e avvia procedura

A Latiano in vendita beni comunali

LATIANO - I cittadini propongono l’alienazione del patrimonio comunale. Il sindaco Mino Maiorano ha formalmente accettato la proposta avanzata dalla Associazione «L'Isola che non c'è» di avviare una verifica tecnica per aggiornare il valore del patrimonio immobiliare del Comune di Latiano in vista di una possibile alienazione. La disponibilità a realizzare questa operazione che potrebbe portare nuova finanza alle casse comunali è stata dichiarata nel corso di un incontro che si è svolto a Palazzo di Città. Alla riunione hanno preso parte il sindaco, la Segretaria comunale, dott.ssa Carmela Flora e una delegazione della Associazione della quale facevano parte Pietro Donativo, Franco Rubino, Nadia Persano, Alma Sammarco e lo stesso Salvatore Chionna, l’ingegnere professionista che si è detto disponibile a prestare gratuitamente la propria opera per eseguire la perizia tecnica dei beni comunali.

Il sindaco e il segretario comunale valuteranno in questi giorni quale formula prevista dalla legge e dai regolamenti amministrativi adottare per bandire la gara di assegnazione dell'incarico il cui ammontare non «dovrà superare il costo delle spese vive delle sole visure catastali». Nel corso dell'incontro il sindaco si è inoltre detto propenso a riconsiderare la proposta di far acquisire a Invimit l'immobile storico di via Spinelli che attualmente ospita la stazione dei carabinieri. Una ipotesi questa che fu oggetto alcuni mesi fa di un vertice tra gli amministratori (il sindaco Maiorano e l'allora vice sindaco Albanese) e Massimo Ferrarese, presidente di Invimit «Investimenti Immobiliari Italiani Sgr», il quale si dichiarò disponibile ad acquisire il palazzo di via Spinelli (oggi di proprietà della Provincia) per la acquisizione e ristrutturazione.

Una disponibilità ribadita in queste ore dallo stesso Ferrarese a fronte di un coinvolgimento della Provincia che a suo tempo si era detta disposta a cedere il bene al Comune o direttamente ad Invimit. L'operazione che potrebbe rappresentare una occasione storica per il nostro comune che non ha le possibilità per intervenire su quel manufatto storico dovrà ora coinvolgere oltre che il Comune e la Provincia anche il Ministero degli Interni a cui la Provincia paga un canone di affitto per l'attuale destinazione d'uso. Per arrivare a questo risultato di non facile realizzazione nelle prossime ore contiamo di avviare delle iniziative non ultima una raccolta di firme così da sollecitare Provincia e Ministero a realizzare questo obiettivo.

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