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Sabato 21 Ottobre 2017 | 05:07

Terrore a Giancola Assaltano una villetta armati e rapinano una famiglia

Ad agire almeno quattro banditi I malviventi via con soldi, gioielli, una utilitaria e un autocarro

Terrore a Giancola Assaltano una villetta armati e rapinano una famiglia

di Antonio Portolano

BRINDISI - Assaltano una villetta, terrorizzano la famiglia e si portano via soldi, gioielli, una utilitaria e un autocarro.

Terrore allo stato puro nella serata di venerdì in una villetta di via Alcyone nella zona di Giancola, in contrada Torre Testa. Erano circa le 21.30 quando un commando armato di mazze (non è escluso che i banditi avessero anche delle pistole) hanno fatto irruzione in una abitazione a scopo di rapina. In casa, quando i malviventi sono entrati in azione, c’erano tre persone: il padre, la madre e la figlia.

Un raid tremendo quello messo a segno da un gruppo composto da tre o quattro persone spuntate dal buio all’improvviso mentre il capofamiglia stava mettendo a letto la figlia ed era in procinto di darle la buona notte. È a quel punto che la famiglia ha udito dei rumori provenire dal soggiorno dell’abitazione. Nemmeno il tempo di raggiungerlo, per capire cosa stesse accadendo, che ai coniugi si sono materializzati davanti tre malviventi armati i quali hanno iniziato a minacciare e maltrattare la famiglia. Nessuno dei congiunti avrebbe riportato ferite o lesioni, ma lo shock è stato terribile. I banditi si sono fatti consegnare tutti i soldi che c’erano in casa: circa 970 euro in banconote da 50 e 20 euro. Non soddisfatti hanno fatto irruzione nella stanza della giovane mettendola a soqquadro alla ricerca di preziosi. Non è noto ancora quanto tra monili in oro o bigiotteria abbiano arraffato, dopo aver preso quanto potevano, sono scappati portando via una auto di famiglia e un autocarro di proprietà di un vicino che era parcheggiato nella pertinenza della villa. La rapina è durata pochi minuti che sono sembrati, tuttavia una eternità.

Una volta andati via è scattato l’allarme al 113. In via Alcyone sono arrivati gli investigatori della Squadra Mobile - diretta dal vice questore Antonio Sfameni - insieme con gli specialisti della Scientifica, che stanno cercando di ricostruire i fatti e risalire all’identità dei banditi. Un compito particolarmente difficile dal momento che la villa - abitata tutto l’anno - non è protetta da videocamere di sorveglianza. Sebbene in casa abbiano agito tre persone il sospetto è che i banditi - arrivati forse con due auto - fossero almeno in quattro. Non è escluso che, prima di irrompere in casa, abbiano usato le mazze contro i cani di proprietà della famiglia per non avere intralci durante il colpo. Dai primi elementi in mano agli investigatori sembrerebbe che si tratti di malviventi locali non avendo tradito - nel corso delle minacce - inflessioni dialettali differenti da quelle del Brindisino.

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