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Lunedì 18 Dicembre 2017 | 17:48

abbattuti i ruderi

Torre Guaceto, ordinanza
contro gli immobili abusivi

Torre Guaceto, ordinanzacontro gli immobili abusivi

di Pasquale Camposeo

CAROVIGNO - Su ordinanza della Regione Puglia sono state demolite quattro case abusive nell’area della Riserva naturale di Torre Guaceto e precisamente sulla strada che porta alla spiaggia di Penna Grossa in zona C. Non rimane nessuna traccia delle case se non quella del biancore della polvere lasciata dalle ruspe. Tutto viene portato via e ripulito di tutto punto. Alcuni sedie e utensili che si trovavano all’interno delle case sono stati posti sotto un albero di pino, ma anche quelli saranno portati via. Non c’è stato nessun clamore né presa di posizioni da parte dei proprietari per la demolizione di vecchie “lamie”, costruite anni fa, su sette ettari di terreni dell’Ente Riforma e mai condonate in tutto questo tempo.

Già da tempo i proprietari erano a conoscenza che da un giorno all’altro sarebbero state abbattute perché considerate case abusive. Ieri i proprietari, tutti abitanti di Carovigno che hanno ereditato dai loro nonni i poderi, non hanno potuto fare altro che procedere all’abbattimento delle case per non incappare non solo in guai giudiziari, ma soprattutto per acquisire tutti e sette gli ettari di terreni adibiti alla agricoltura di ogni genere. Infatti, soprattutto nel periodo estivo, bagnanti e turisti in quel posto comprano i prodotti della loro terra sulle bancarelle poste davanti alle case rurali. Ora dopo circa 40 anni con la scure dei caterpillar sono state abbattute le abitazioni che da due giorni lavorano sul posto.

L’ultima abitazione rimasta ancora in piedi questa mattina verrà demolita. Un nodo alla gola e i ricordi della sua infanzia trascorsa con il nonno e la famiglia in quella “lamia”, di modesta grandezza pari a circa 50 metri quadrati, fa capolino nella memoria di Daniele Luperti, uno dei proprietari delle abitazioni, mentre osserva la ruspa che in soli pochi minuti abbatte la casa e con se anche tanti ricordi. ” Siamo nati e vissuti in questo posto insieme con la mia famiglia e i nonni e qui abbiamo trascorso tempi belli, - ha commentato Luperti-. Non si è mai riusciti a sistemare la vicenda dell’abusivismo. Ora stiamo facendo ciò che la legge prevede, cioè procedere alla demolizione della casa. Se non procediamo alla demolizione non possiamo acquisire i terreni. Siamo sempre vissuti con il lavoro della terra, - ha aggiunto Daniele Luperti- e lo facciamo ancora oggi”.

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