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francavilla Fontana

Azzerata giunta: «Tutti
a casa o altro rimpasto?»

Duri commenti dall'opposizione per la situazione di stallo creatasi

Damiano Balestra


FRANCAVILLA FONTANA - Il «quadro» politico va ricomposto al più presto perché una crisi politico-amministrativa al comune di Francavilla Fontana può scatenare una crisi a cascata su tutto il territorio provinciale, considerando che il sindaco Maurizio Bruno, che ieri ha azzerato la Giunta al Comune, non solo è sindaco del Pd di Francavilla Fontana, uno dei Comuni più grossi della Provincia, ma è anche il presidente della provincia di Brindisi. Azzerare una Giunta può essere un atto di cautela per ricercare nuovi equilibri politici, magari più solidi, ma non per tutti è così; infatti, per Emanuele Modugno, di Rifondazione comunista, dice che «ora non essendoci più assessori c’è un uomo solo al comando: sembrava fosse amore invece era un calesse - dice ironicamente Modugno: insomma un piccolo rimpasto». Invece per «Forza Italia», si tratta «dell’ennesimo grande bluff; ovvero - spiega Mimmo Bungaro, capogruppo consiliare al Comune per Forza Italia - l’ennesima crisi amministrativa, ennesimo rimpasto di Giunta, l’ennesimo cambio di assessori: insomma l’ennesimo fallimento del sindaco Maurizio Bruno.

A circa tre anni dal suo insediamento, il sindaco Bruno - aggiunge Bungaro - ha fatto tanti rimpasti che farebbe arrossire un qualsiasi operaio edile, dimenticando che l’obiettivo dovrebbe essere quello di completare, almeno in minima parte, il programma elettorale. Invece il sindaco Bruno - dice sempre Bungaro - continua a vivacchiare snervando i cittadini di Francavilla e, purtroppo, di tutta la provincia di Brindisi con falsi populismi e reticenze di qualunque tipo. La città è stanca e vuole servizi, non risposte o promesse fumose. Bruno non può fare il perseguitato a vita, tentando di mascherare la sua incapacità politico-amministrativa. Per questa ennesima farsa, il sindaco Bruno, decida, quanto prima - conclude ironicamente Mimmo Bungaro - quello che ha in mente di fare senza costruirsi intorno a se la figura del piccolo pulcino calimero».

Dopo la vittoria del sindaco Maurizio Bruno, la maggioranza di centrosinistra ha subito cambiamenti tali da cambiare i suoi «connotati» politici: si era partiti da una maggioranza di «sinistra-centro» progressista e innovativa, all’interno della quale c’erano anche Rifondazione comunista e Sel (Sinistra, ecologia, libertà), oltre naturalmente al Pd e a Noi Ci Siamo, per poi trasformarsi nel corso della sua «vita» politico-amministrativo in maggioranza di centrosinistra, veramente più di centro che di sinistra, con la fuoriuscita di Rifondazione comunista e Sel e successivi rimpasti. Ora si vedrà se dal cilindro” il sindaco Bruno uscirà il coniglio del «tutti a casa» o il coniglio di un nuovo rimpasto con successiva nuova Giunta e maggioranza di governo riequilibrata.

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