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notte di fuochi

Misteriosi incendi notturni
«strage» di auto in città

auto bruciate a brindisi

di ANTONIO PORTOLANO

BRINDISI - Due misteriosi roghi notturni, quattro auto distrutte ed una pesantemente danneggiata con il rischio - scongiurato solo grazie alla estrema professionalità dei Vigili del fuoco - di una esplosione.
È il bilancio dell’ultima «notte di fuochi» in città. Incendi d’auto la cui frequenza torna a livelli d’allarme.

Quartiere sant’Elia
La scorsa notte il rischio che la «strage» di vetture potesse essere ben più pesante è stato reale. La «prima partenza» dei Vigili del fuoco quando è divampato il primo incendio, intorno alle 2 di ieri, in un cortile condominiale di via Boldini, ha dovuto faticare non poco per evitare l’effetto domino e l’incendio a catena di tutti i veicoli parcheggiati nel cortile condominiale. La gente è stata svegliata nel cuore della notte per spostare i mezzi a rischio e diversi sono stati salvati. Il rogo però a completamente divorato una Audi A3, una Hyundai i35 ed una Lancia Y, le prime due auto sono entrambe intestate alla ditta «Master Chemical Srl» - con sede proprio in via Boldini e che si occupa di lavaggi chimici - in uso alla 28enne F.D.C. ed al 72enne G.D.C.. L’altra vettura intestata alla 30enne A.C. ha riportato seri danni lungo la fiancata destra. I Vigili del fuoco che hanno messo in sicurezza la zona, salvando in extremis anche una Renault, non hanno trovato inneschi evidenti per esprimersi con certezza sull’esatta natura del rogo. I sospetti che le fiamme possano essere di origine dolosa ci sono tutti dal momento che sul fatto indagano gli agenti della Sezione volanti.

Quartiere Cappuccini
Nemmeno il tempo di rientrare in caserma che la «prima partenza» è dovuta ripartire per un nuovo delicato intervento in via Cappuccini. All’altezza del civico 173, nei pressi dell’autofficina De Santis stavano bruciando altre due auto.
La prima era la Volkswagen Golf cabrio proprio dell’artigiano 59enne Aldo De Santis, la seconda era una Daewoo Kalos intestata alla 29enne F.C.
In questo caso solo grazie alla estrema professionalità dei Vigili del fuoco l’incendio non è evoluto in una esplosione dagli effetti difficilmente calcolabili. Su una delle due vetture era infatti installato il bombolone del gpl che solo per la prontezza dei pompieri non è deflagrato producendo altri danni.
Anche in questo caso nessun segno evidente per poter propendere con certezza sulla natura dolosa delle fiamme.
Il dubbio, tuttavia, anche in questo caso resta dal momento che indagini sono in corso da parte dei carabinieri del Nucleo operativo radiomobile della Compagnia del capoluogo.

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