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La «scure» della Regione

Bolli auto evasi per 3 anni
Nel mirino 14mila brindisini

Tanti sono gli avvisi di pagamento già notificati o in arrivo

Bolli auto evasi per 3 anni  Nel mirino 14mila brindisini

di Pierluigi Potì

BRINDISI - La “scure” della Regione su ben 14mila proprietari di autovetture della provincia di Brindisi.

Sono, infatti, già partiti (ed altri sono in arrivo) gli avvisi di pagamento relativi al mancato versamento del bollo con riferimento al 2012, 2013 e 2014, in applicazione dell’art. 96 del Codice della Strada. Un vero e proprio salasso, se si pensa che, oltre a dover pagare tre annualità (che per una vettura di medie dimensioni equivale come minimo a 450-500 euro), i malcapitati “furbetti” si ritroveranno inclusi gli interessi e le sanzioni applicate alla somma capitale, per cui l’esborso complessivo sarà di circa mille euro (se non di più, specie in relazione ad auto di grossa cilindrata). Con l’ulteriore ”aggravante” che tale cifra dovrà essere pagata entro e non oltre i sessanta giorni successivi alla notifica dell’avviso, pena la radiazione d’ufficio del veicolo dal Pra. In pratica, in caso di omesso versamento, un ufficiale di polizia verrà incaricato di ritirare targhe e libretto di circolazione, con relativa cancellazione del mezzo dal Pubblico Registro Automobilistico.

La Regione, dunque, passa alla controffensiva e i... “malpensanti” già hanno individuato la vera finalità di questa drastica misura: racimolare il denaro necessario a pagare il reddito di dignità.

Al di là di ciò, quel che è certo è che la Regione e l’Aci (incaricata, mediante convenzione, di riscuotere i bolli arretrati, ma anche di assistere gli utenti nelle pratiche di opposizione alla cancellazione) hanno già quantificato il numero di soggetti interessati alla procedura di recupero dei bolli evasi per tre anni di seguito. In Puglia sono ben 120.667, così suddivisi nelle varie province: 29.521 a Bari, 24.862 a Lecce, 21.762 a Foggia, 19.394 a Taranto, 14.011 a Brindisi e 10.215 a Bat. Ad essi si aggiungono altri 902 utenti, per un totale superiore ai 120mila avvisi. Che equivalgono - udite udite - a qualcosa come circa cento milioni di euro di introito (sempre che vadano tutti a buon fine).

Si vocifera, inoltre, che le prime province ad essere state prese di mira sono quelle di Brindisi e di Lecce: gli avvisi sono partiti già a inizio ottobre e, quindi, la scadenza per il pagamento è ormai imminente. Addirittura, corre ulteriore voce che a San Pietro Vernotico (dove pare ci siano numerosi “furbetti” del bollo non versato) le Poste hanno dovuto ricorrere all’assunzione straordinaria (comunque limitata solo all’espletamento di questo servizio) di due unità proprio per procedere alla notifica ai diretti interessati.

Un salasso non da poco, insomma, per diverse migliaia di cittadini, costretti in appena due mesi a pagare una somma che copre quasi per intero una mensilità di stipendio. E con i tempi che corrono, sarà un’impresa per chiunque. Non a caso, nei giorni scorsi, a sollevare il primo coro di protesta è stato un cittadino di San Donaci sui social network, ripreso immediatamente dal gruppo dei “Cor” di Raffaele Fitto.

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