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Stop alla sfir

Si ferma lo zuccherificio
sciopera l'80% dei lavoratori

Blocco delle attività per 24 ore

Si ferma lo zuccherificio  sciopera l'80% dei lavoratori

di Antonio Portolano

BRINDISI - Il primo giorno di blocco della produzione allo stabilimento della Sfir è riuscito. I sindacati stimano che oltre l’80% dei 135 dipendenti dello stabilimento (tra dipendenti ed impiegati) ha aderito allo sciopero programmato Rsu in accordo con le segreterie sindacali di categoria Flai-Cgil, Fai-Cisl, Uila-Uil e Ugl. «E se l’azienda non incontrerà i sindacati in Confindustria per discutere le rivendicazioni dei lavoratori, venerdì prossimo seguirà un nuovo blocco come programmato», spiega Antonio Ligorio, segretario della Flai Cgil. Venerdì, tra l’altro, lo sciopero si svolgerà in concomitanza dello scarico della nave di zucchero greggio.

Alla base della protesta ci sono una serie di rivendicazioni per la palese «violazione del Contratto collettivo nazionale», dicono i sindacati. «I lavoratori chiedono l’attuazione di alcuni elementi contrattuali previsti ma attualmente sospesi. Tra questi - prosegue Ligorio - quelli legati ad una nuova produzione di zucchero che garantisce maggiori guadagni all’azienda ma che abbassa i coefficienti relativi al premio di produzione dei dipendenti. A questo si aggiungono i temi relativi ai riposi compensativi dei turnisti: tagliato il superminimo e c’è la questione del blocco dei livelli di inquadramento». I rappresentanti dei lavoratori hanno dato corso alla prima giornata di sciopero nella speranza di ottenere delle risposte nelle prossime ore. Nel caso non dovessero pervenire resta ferma la propria posizione. Come già anticipato, nei giorni, scorsi sono state già avviate una serie di azioni: l’immediata riconferma del blocco degli straordinari e di tutte le flessibilità; la sospensione degli affiancamenti-formazioni dei lavoratori a nuove posizioni lavorative. Lo sciopero ed il blocco della produzione per 24 ore si svolgerà venerdì secondo le modalità già anticipate: blocco del carico e scarico di tutte le merci, il fermo di ogni attività manutentiva e di pulizie anche da parte di ditte terze ed il fermo di uno dei due motori garantendo sempre la messa in sicurezza di tutti gli impianti anche dal punto di vista ambientale e/o entrata/uscita mezzi di soccorso. A determinare la rottura dei rapporti tra sindacati e Sfir il fallimento di diversi incontri, l’ultimo dei quali avvenuto il 28 ottobre scorso in Confindustria Brindisi.

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