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Dopo il vice sindaco

Latiano, la giunta traballa
si dimette altro assessore

Latiano, la giunta traballasi dimette altro assessore

LATIANO - E due. A meno di 13 mesi, ieri si è dimessa anche l'assessore Mariaconcetta Milone eletta nella lista «Noi ci siamo».
La decisione è stata comunicata tramite lettera protocollata dopo un incontro che la stessa Milone ha avuto col sindaco Cosimo Maiorano.

Le dimissioni dell'assessore sarebbero scaturite dopo le dichiarazioni rese dai consiglieri eletti nella stessa lista, Emilio Errico e Francesco Antonucci, nel corso dei lavori in Consiglio comunale dell'altro ieri, durante il quale sarebbe emerso a sorpresa (un esplicito riferimento anche nell'intervento del consigliere Caniglia) che il sindaco avrebbe avuto contatti ripetuti con alcuni esponenti della opposizione per un possibile allargamento politico. Un tentativo questo politicamente non gradito dai due consiglieri rappresentati in giunta dall'assessore Milone. Ora il sindaco dovrà trovare un'altra soluzione, ma soprattutto sperare che i due consiglieri continuino a sostenere la maggioranza. Questo dopo le dimissioni delle scorse settimane del vice sindaco Cosimo Albanese eletto nella lista «Insieme con Maiorano» che aveva abbandonato in aperto disaccordo con alcune decisioni della giunta. Ragioni che lo stesso Albanese aveva poi spiegato in un durissimo manifesto pubblico.

Ai due consiglieri e all'assessore dimissionaria non sarebbe piaciuta, inoltre, la procedura adottata dal sindaco di convocare il Consiglio comunale senza avere informato preventivamente della nomina del nuovo assessore (Maria Rosaria Martina, eletta nella lista «Insieme con Maiorano», a cui è stata affidata la delega ai Lavori pubblici) e della «promozione» di Mauro Vitale assessore «tecnico» (che già aveva la delega alla viabilità) alla carica di vice sindaco.

«Decisioni avvenute - denunciano i consiglieri di “Noi ci siamo” - senza alcun preventivo dibattito in maggioranza».
Il consigliere Errico nel suo intervento in Consiglio aveva inoltre fatto esplicito riferimento ad un ipotetico tentativo di allargamento alla opposizione: «Personalmente pochi giorni fa - aveva detto - ho ritenuto giusto, a nome di tutto il gruppo e del nostro assessore, venire nel suo Ufficio istituzionale per tentare di ritrovare le ragioni di quel patto elettorale che noi consideravamo inviolabile e immutabile e che precludeva, per noi, ogni possibilità di apertura alle forze di opposizione. Anche questa operazione avviata in presenza di una maggioranza coesa e a nostra insaputa e non perfezionatasi solo per indisponibilità proprio dell' opposizione».

Il tentativo del sindaco di «allargare» alla opposizione, sembrerebbe essere comunque la ragione principale che avrebbe portato i consiglieri Errico e Antonucci a ritirare il proprio rappresentante in giunta. Da qui le dimissioni.
Ieri il consigliere Errico aveva dichiarato a La Gazzetta che il suo gruppo «appoggerà per il momento la maggioranza in segno di rispetto al proprio elettorato». Per il momento. Se però nella riunione di maggioranza (attualmente sostenuta da 10 consiglieri più il sindaco, su 6 dell'opposizione) in programma nelle prossime ore dovesse cambiare qualcosa, la situazione si farebbe davvero seria.

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Nella foto di archivio: l'assessore Milone, dimissionaria, la prima a sinistra; l'ex vicesindaco Albanese il quarto da sinistra.

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