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Bianco alla guida dell'Asi
Brindisi esclusa dai giochi

La sindaca Carluccio chiede il rinvio e abbandona i lavori

Bianco alla guida dell'AsiBrindisi esclusa dai giochi

Regge l'asse Pd, Ncd-Area popolare e Mimmo Bianco, imprenditore francavillese nonché segretario cittadino del partito di Alfano è il nuovo presidente dell'Asi, con Sonia Rubini, direttore della Cna, che diventa vicepresidente, mentre terzo componente è Luigi Amati di Fasano. Revisori dei conti sono: Barbara Branca, già vice presidente del Cda Asi, Massimo Pagliarulo e Giuseppe Colucci. Bianco ha ottenuto il consenso con relativo peso ponderale di tutti i soci eccezion fatta del Comune di Brindisi che con la sindaca Angela Carluccio, prima ha confermato la richiesta di rinvio e quindi ha abbandonato i lavori dell’assemblea, svoltasi nell'ultimo giorno del periodo di prorogatio consentito al mandato di Rollo, che aveva concluso la sua mission il 6 settembre scorso.
Il Pd ha mostrato tutto il suo peso visto che la Provincia vale il 37,04% delle quote, il Comune di Francavilla Fontana il 10,36 e il Comune di Fasano il 9,97% e ieri soprattutto si è assistito all’estremo tentativo della sindaca, espressione di «Noi centro» e quindi di Massimo Ferrarese e Marcello Rollo, di fermare la corsa di un veicolo già avviato. Quando ha visto che la marcia non avrebbe subìto arresti, ha preferito lasciare il campo e contestualmente è partita la nota polemica di Toni Muccio, referente cittadino di «Noi centro». «La nomina alla presidenza del Consorzio Asi di Brindisi di un candidato scelto a Francavilla Fontana appare priva di qualsiasi significato logico e ha solo il sapore di una vendetta politica che il Pd, supportato dalla Regione, ha voluto riservare alla città dopo la bruciante sconfitta elettorale», ha detto mentre Bianco diventava presidente e Maurizio Bruno commentava così come riportiamo accanto.
Nel suo stesso partito, però, Antonio Elefante, capogruppo al Comune, parla di «generazione di fenomeni» e aggiunge: «Con queste sei nomine non solo si dà continuità ad un modus operandi per tutelare interessi del passato, non solo si riconfermano i soliti raccomandati figli di una stagione politica fallimentare fatta da affaristi e procacciatori di affari, ma addirittura si legittima quel recente passato che, alcuni di noi, hanno convintamente combattuto». da qui l’invito ad un rivoluzione che passerebbe da «una generazione nuova figlia di valori nuovi e mai bisognosa di alcuni di questi personaggi tipici del nostro tempo». E mentre giungeva il plauso da molti esponenti francavillesi, giungeva anche l’elogio di Rollo ad opera di «Noi centro» di Brindisi: «Protagonista della rinascita del Consorzio Asi e della sinergia con il Comune», si dice. E già si pensa, oltre alle parole del presidente uscente che intende restare un po’ con la sua famiglia, quale sarà il suo futuro politico. Già si parla di un posto in giunta, ma forse, col «Carluccio bis» appena varato davvero il discorso è un tantino prematuro. Ogni cosa a suo tempo.

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