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Protezione civile in piazza
Iniziativa «Io non rischio»

protezione civile brindisi

OSTUNI - Per il secondo anno consecutivo i radioamatori e volontari della Protezione Civile dell’E.R.A.- sezione provinciale di Brindisi (con sede in Ostuni), questa mattina e domani, saranno in piazza Italia (nei pressi dell’istituto scolastico Pessina) dove hanno organizzato un punto informativo inserito nella campagna nazionale per le buone pratiche di protezione civile: «Io non rischio».
Oggi e domani, in contemporanea con altre piazze in tutta Italia, i volontari dell’associazione E.R.A. -sezione provinciale, incontreranno la cittadinanza per consegnare materiale informativo e rispondere alle domande su cosa ciascuno di noi può fare per ridurre il rischio alluvione. Ogni partecipante compilando un modulo potrà anche decidere di essere contattati direttamente dal Dipartimento della Protezione Civile mentre saranno distribuiti vari materiali informativi su cosa sapere e cosa fare prima, durante e dopo una alluvione, un terremoto o un maremoto. In Ostuni, dopo le eccezionali piogge abbattutesi copiose sul territorio ostunese lo scorso 10 settembre, nello stand allestito in piazza Italia si parlerà e si informerà la gente sul rischio calamità.

Nel corso di questo weekend in circa 700 piazze distribuite su tutto il territorio nazionale (tra cui Ostuni), saranno attivi dei gazebi per diffondere la cultura della prevenzione e sensibilizzare i propri concittadini sul rischio sismico, sul rischio dell’alluvione e sul maremoto.
A poco meno di due mesi dal sisma che ha colpito il centro Italia, il mondo del volontariato che insieme al Servizio Nazionale della Protezione Civile è in prima linea nella gestione dell’emergenza, si farà portavoce delle buone pratiche di prevenzione dei rischi per eventuali terremoti e 7 mila volontari e volontarie di protezione civile e del mondo della ricerca scientifica si impegnano insieme nella campagna di comunicazione nazionale sui rischi naturali che interessano il nostro Paese.

«Io non rischio» è la campagna nata nel 2011 per sensibilizzare la popolazione sul rischio sismico ed è promossa dal Dipartimento della Protezione Civile con Anpas-Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze, Ingv-Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e Reluis-Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica. L’inserimento del rischio maremoto e del rischio alluvione ha visto il coinvolgimento di Ispra-Istituto superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, Ogs-Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale, AiPo-Agenzia Interregionale per il fiume Po, Arpa Emilia-Romagna, Autorità di Bacino del fiume Arno, CamiLab-Università della Calabria, Fondazione Cima e Irpi-Istituto di ricerca per la Protezione idro-geologica mentre l’edizione di quest’anno coinvolge volontari e volontarie appartenenti alle sezioni locali di 27 organizzazioni nazionali di volontariato di protezione civile nonché a gruppi comunali e associazioni locali.

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