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il rischio

Brindisi fuori dalla Lega A
senza palasport da 5mila posti

Brindisi fuori dalla Lega Asenza palasport da 5mila posti

Le brutte notizie non vengono mai sole: prima l’infortunio di Nic Moore; poi la decisione di Fip-Lega Basket circa le dimensioni dei palasport che ospiteranno le gare del campionato di Lega A. Se le strutture non avranno almeno 5.000 posti non potranno essere sede di gare del massimo campionato. Brindisi, in questa caso, sarebbe esclusa e il guaio è che nessun impianto, in Puglia, potrebbe ospitare la massima serie.

L’ipotesi dell’aumento della capienza a 5.000 posti dei palazzetti dello sport della Penisola, ad oggi, riguarda più del 50 per cento delle 16 società dell’attuale serie A. L’attuale regola che fissa a 3500 posti il limite minimo per gli impianti che ospitano le parite del campionato di Lega A, è in vigore da quarantadue anni (campionato ‘73-‘74); il piano strategico proposto dalla Lega Basket per il quinquennio per i prossimi quattro anni (‘16-‘20) contiene però soltanto alcune ipotesi di adeguamenti graduali a standard minimi, senza dare disposizioni specifiche circa la capienza, richiesta invece dalla FIP (il presidente Gianni Petrucci aveva proposto 5.000 posti minimi per i playoff, o quantomeno per la finale-scudetto).

Dovesse valere l’ipotesi avanzata da Petrucci, sarebbero soltanto sette i campi sui quali, quest’anno, si disputano le gare della serie A, adeguati all’eventuale nuovo obbligo, uno dei quali fuori sede (il PalaDesio teatro delle gare casalinghe di Cantù fino alla costruzione del nuovo PalaGera da 5700 sull’area dell’attuale Pianella, che nella migliore delle ipotesi sarà pronto per i playoff del ‘17-‘18).

Torino, che attualmente disputa le gare interne al PalaRuffini (il campo più vecchio della serie A, sorto nel ‘61), è l’unica con una soluzione già pronta in città. Infatti, la società torinese potrebbe spostarsi in uno dei due impianti allestiti per le Olimpiadi del 2006 (il PalaIsozaki già teatro del Preolimpico 2016, oppure il PalaVela che ospitò le Final Eight di Eurocup nel 2009).
A Brescia il problema palasport è in via di risoluzione: imminente l’inizio dei lavori per la ristrutturazione del vecchio PalaEIB che nella versione definitiva ospiterà 5500 spettatori, mentre a Trento società e Comune sarebbero pronti a valutare un adeguamento dell’impianto secondo quanto le eventuali nuove regole.

Resterebbero però almeno sei i casi di emigrazione obbligata, compresa Reggio Emilia che sta ultimando l’adeguamento del PalaBigi a 4600 posti (inaugurazione prevista nel giro di un mese).Particolarmente spinoso il caso di Brindisi, visto che in Puglia non esiste un palasport omologato per cinquemila posti (il PalaFlorio di Bari, che dista oltre 100 chilometri da Brindisi, ne può accogliere solo 4540.

Ed allora ecco qui il problema per il quale occorrono risposte, concrete, decise. In primis: vuole Brindisi continuare ad avere una squadra nella massima serie?
Ora non si può più tergiversare. Se la risposta è affermativa, allora è il caso di porre in essere tutto affinchè Fip e Lega Basket sappiano subito che a Brindisi ci si sta attrezzando per realizzare un palasport da cinquemila posti. Caso contrario? Ognuno esca allo scoperto e dica chiaramente cosa pensa del problema. Senza più nascondersi.

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