Cerca

Diportisti e pescatori in ansia

Il fango ha divorato l'acqua
porticciolo di Villanova in tilt

Nessuno parla di dragaggio

Il fango ha divorato l'acqua porticciolo di Villanova in tilt

OSTUNI - Il fango trasportato dall’acqua torrentizia riversatasi a mare nel pomeriggio dello scorso 10 ottobre quando una «bomba» d’acqua ha colpito la «Città Bianca», ha creato non pochi problemi anche al bacino portuale di Villanova, il cui fondale si è riempito di una fanghiglia che ha fatto diminuire di circa 40 centimetri la quantità d’acqua.

Il fondale si è alzato a tal punto che attualmente le eliche dei motori delle barche che si addentrano nella rada o vengono messe in moto, alzano una fanghiglia mista a sabbia e alghe che crea problemi alle eliche e all’impianto di raffreddamento dei motori.

Filtri dei motori marini in tilt, dunque diversi proprietari di natanti che già hanno fatto ricorso ai meccanici per poter sistemare l’impianto di raffreddamento dei fuoribordo.

Come si ricorderà, in quella infausta giornata di tremendo temporale, le varie strade confluenti nel porto di Villanova si trasformarono in fiumi in piena sfocianti nel porto e l’enorme quantità di acqua, dopo aver scavalcato l’ampio marciapiedi, si è riversata nel sottostante bacino portuale trascinando con sè un’enorme quantità di terra e fango che si è depositata su tutto il fondale.

Non dovesse intervenirsi subito per eliminare questa fanghiglia dal fondale, si rischia di creare problemi ai proprietari delle imbarcazioni per le gravi conseguenze (di bruciatura delle testate) al funzionamento dei motori che sollevando la poltiglia fangosa, fanno sì che si blocchi il sistema di filtraggio dell’acqua di raffreddamento dei motori.

Uno dei vari velisti ha raccontato: «Siamo usciti dal porto e, appena tornati siamo rimasti bloccati per il mancato dragaggio. Pensare che alla partenza non ci siamo accorti di nessun problema alla deriva mentre quando siamo rientrati, ci siamo arenati poco dopo aver fatto ingresso nella rada».

Il sollevamento del fondale oggi non permette alle barche a vela che abbiano le derive fisse, di poter entrare e governare mentre solo quelle imbarcazioni a vele che possono sollevare la deriva, hanno la possibilità di attraccare.

Pescatori e diportisti, sono in fermento per il fatto che non si parla di interventi di dragaggio del fondale del porto che, in quest’ultimi anni, si è sollevato di parecchio con una conseguente riduzione del pescaggio e della profondità d’acqua a disposizione per governare le imbarcazioni. C’è sempre il problema di come poter effettuare il vero e proprio dragaggio del fondo per lo smaltimento del materiale estratto ma, da quello che è dato sapere, i vecchi progetti di rifacimento del porticciolo, sono stati portati in Regione per l’approvazione mentre si spera di poter avere la possibilità di rifare l’intero bacino.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400