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Lavoratori salvi grazie ai soldi dei cacciatori

Il mantenimento occupazionale durerà sino a fine anno

Lavoratori salvi grazie ai soldi dei cacciatori

BRINDISI - Nuova boccata d’ossigeno per gli oltre 120 dipendenti della Santa Teresa, i cui posti di lavoro sono salvi almeno sino al 31 dicembre 2016.

Niente licenziamenti, dunque, sino a fine anno e ciò grazie ai 365mila euro originariamente destinati all’attività venatoria, ma mai utilizzati (pur riferendosi ai piani faunistico-venatori del 2012-13 e del 2013-14), che ora (non appena adempiute le formalità burocratiche relative a restituzione e successivo svincolo della somma) serviranno a coprire le spese legate al mantenimento occupazionale dei lavoratori della partecipata.

Ciò è quanto è emerso dall’incontro di ieri, svoltosi alla presenza del Prefetto, dott. Annunziato Vardè, del presidente della Provincia, Maurizio Bruno, del rappresentante della “task force regionale” sull’occupazione e le crisi aziendali Giovanni Stasi, dell’amministratore unico della Santa Teresa, Riccardo Montingelli, e dei rappresentanti delle organizzazioni sindacali Cgil Cisl, Uil, Ugl, Cobas e Confsal. In tale sede, è stato reso noto il contenuto della determina dirigenziale adottata dal Dipartimento Agricoltura Sviluppo Rurale ed Ambientale della Regione con la quale, in relazione alla rendicontazione relativa al programma venatorio 2012-13 e 2013-14, è risultata la somma di 365.846,08 euro che, una volta svincolata dalla Regione, potrà essere messa a disposizione, appunto, della Santa Teresa. Nel dettaglio, dopo la determina del dirigente regionale, il prossimo passaggio è la restituzione della predetta somma da parte della Provincia (con un separato atto amministrativo), conseguenziale all’ulteriore provvedimento della Giunta regionale (delibera) che servirà a svincolare definitivamente detta somma di denaro. In altre parole, prima la Provincia restituirà i 365mila euro, prima la Regione potrà liberarli dall’originario vincolo e metterli nella disponibilità della Santa Teresa.

«Ancora una volta - ha detto a margine dell’incontro Stasi - manterremo l’impegno a salvaguardare i lavoratori (come del resto è già avvenuto a luglio con la delibera che ha sbloccato 5,8 milioni, di cui 1,6 per la Santa Teresa) affinchè anche questa ulteriore somma venga orientata a tale scopo nel più breve tempo possibile. L’importante è che la Provincia, come ha assicurato durante l’incontro, si attivi con urgenza nell’avviare la procedura per la restituzione dei 365mila euro».

Soddisfatto anche il presidente Bruno: «Grazie alle sollecitazioni di Provincia e sindacati, sembra ormai vicino lo sblocco di risorse vitali per la sopravvivenza a termine della Santa Teresa. Già domani (oggi per chi legge, ndr) restituiremo quella somma, in modo che la Regione faccia il suo, deliberando subito lo svincolo. Poi, penseremo al “dopo”, a riaprire cioè l’interlocuzione con la Regione in relazione ai possibili piani d’impresa legati alle funzioni fondamentali della Provincia».

Il referente Cobas, Roberto Aprile, infine, ha affermato che «così come diciamo da anni, solo da un raccordo con la Regione possono nascere nuovi progetti duraturi nel tempo e utili al territorio. La Provincia dal 2017, del resto, potrà contare solo su finanziamenti da parte dello Stato per manutenzione delle strade ed edilizia scolastica».

p. potì

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