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Latiano

Fondazione Bartolo Longo
custode della casa del Beato

Fondazione Bartolo Longo  custode della casa del Beato

La Fondazione Opera Beato Bartolo Longo diventa custode della Casa Nativa di Bartolo Longo a Latiano: il nuovo cammino inizia il prossimo 5 ottobre - giorno della beatificazione dell’avvocato latianese fondatore della «Nuova Pompei» - con una celebrazione liturgica e con l’apertura della struttura ai soci, mentre l’apertura ufficiale avverrà a fine mese, dal 24 al 29 ottobre in occasione del 13° Meeting della Cittadinanza piena e universale che quest’anno - in occasione del 90° anniversario della morte del Beato Bartolo Longo - affronterà il tema: «Dalla cultura dello scarto al welfare community. Dialogo, sussidiarietà e cooperazione».

«È significativo e immediatamente percepibile il collegamento tra Bartolo Longo e l'Opera a Lui dedicata - dicono i responsabili della struttura -. L'Opera sorta in occasione della Beatificazione di Bartolo Longo, avvenuta il 26 ottobre 1980, infatti, esprime nella sua natura, mission e testimonianza, lo spirito e le scelte di Bartolo Longo con le sue radici profetiche di fede e carità. Non solo - osservano -. La casa del Beato rappresenta idealmente e materialmente l'avvio di una storia e di un cammino straordinario di fede e di conversione, di luce e di testimonianza dell'amore misericordioso di Dio, essenza e finalità della vita cristiana. Aprirla e renderla disponibile non solo alla Città ma alla Chiesa intera e al mondo, significa rimettere in circolo una sorgente di ricchezza di grazia e di umanità, in perfetta sintonia con le esigenze del mondo attuale, bisognoso di una Evangelizzazione tradotta in un Umanesimo nuovo, reale ed incarnato che riparta dalla persona e non dagli strumenti a cui oggi viene asservito».

La casa natale del Beato sarà riaperta per il Meeting di fine mese e anche così sarà visibile l’unità di un «progetto culturale rivolto a tutti i settori della vita privata e pubblica: negli intendimenti, oltre alla diffusione di una coerente cultura dei servizi alla persona, vi è la volontà di proporre e rilanciare il pensiero e l'opera di Bartolo Longo - confermano dalla Fondazione -, uomo del Mezzogiorno d'Italia, fautore di cambiamenti sociali civili e religiosi, profeta del messaggio conciliare di una Chiesa incarnata nella storia, tra gli uomini, oggi, con forza, sottolineato dalla testimonianza e dal magistero di Papa Francesco».

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