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In azione due banditi

Latiano, rapinatori legano
e imbavagliano gioielliera

Nel mirino è finita Shiny: portati via contanti e oggetti preziosi

Accoltella il padre dopo la lite

LATIANORapina in gioielleria: due banditi immobilizzano la titolare del negozio di preziosi e portano via denaro e gioielli.
E’ successo ieri, attorno alle 11, a Latiano. Nel mirino di due rapinatori, che hanno agito a viso scoperto, è finita la gioielleria Shiny, negozio di preziosi ubicato in via Della libertà, pieno centro di Latiano. Per farsi aprire la porta dalla titolare della gioielleria i due malviventi si sono finti clienti. Una volta dentro al negozio hanno tirato fuori una pistola e l’hanno puntata contro Annamaria Vendetta, la titolare dell’esercizio. A seguire hanno immobilizzato la donna legandole i polsi con delle fascette in plastica e l’hanno chiusa nel retro negozio. In questo modo i due rapinatori hanno avuto tutto il tempo che gli è stato necessario per ripulire la cassa, in cui hanno trovato 4mila euro in contanti, e fare man passa di monili (il valore dei gioielli rubati è in corso di quantificazione da parte della vittima). Terminato il saccheggio, i due banditi sono andati via. Quando finalmente è riuscita a liberarsi la gioielliera ha dato l’allarme ai carabinieri. In pochi minuti in via Della libertà, la strada che collega Latiano a Mesagne e che attraversa la città che ha dato i natali al beato Bartolo Longo da un capo all’altro, sono arrivate diverse pattuglie dell’Arma. Giusto il tempo di raccogliere dalla vittima della rapina la descrizione dei due banditi e sono state diramate le ricerche dei rapinatori in fuga. Al momento il vantaggio temporale accumulato dai rapinatori sulle forze dell’ordine si è rivelato incolmabile.
Prima di uscire dalla gioielleria i due banditi hanno sradicato e portato via l’hard disk del sistema di videosorveglianza del negozio di preziosi. In questo modo i due malviventi si sono assicurati che non restasse alcuna foto dei loro volti. Questo non significa, però, che nessun aiuto potrà arrivare agli investigatori dalla tecnologia: i carabinieri hanno, infatti, esteso le ricerche di eventuali immagini a telecamere in funzione nelle adiacenze della gioielleria Shiny. Con un po’ di fortuna un occhio elettronico potrebbe aver ripreso i due rapinatori mentre arrivavano o si allontanavano, sempre a viso scoperto, dalla gioielleria.
Non è la prima volta che la gioielleria Shiny subisce una rapina. E’ già successo l’8 ottobre del 2011. Quella sera un commando composto da cinque banditi mise a segno un ricco colpo nello stesso negozio di preziosi: i banditi fecero letteralmente razzia di gioielli. Ieri i rapinatori non hanno neanche atteso che calasse il buio della sera per entrare in azione: hanno bussato alla porta della gioielleria fingendosi “normali” clienti in piano giorno. Gli è andata bene: la rapina è filata liscia coma l’olio e gli ha fruttato un consistente bottino.
[m. mong.]

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