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sentenza a brindisi

Ritardo nel volo
Ryanair condannata

ryanair

BRINDISI - Ryanair ancora una volta condannata a risarcire i danni derivanti dal ritardato arrivo a destinazione.
Lo ha deciso il giudice di pace, avv. Francesco Orlando, il quale ha accolto per intero la domanda di ristoro avanzata, per conto di una coppia di coniugi brindisini, dall'avv. Stefano Gallotta (referente, peraltro, dell'associazione dei consumatori “Codici Lecce”.
La vicenda risale alla vigilia dell'Immacolata: era il 7 dicembre dello scorso anno, quando i due malcapitati utenti della compagnia aerea si recarono a Bari per prendere il volo che dal capoluogo pugliese li avrebbe portati a Berlino. L'orario di partenza era fissato alle 17,20 mentre quello d'arrivo nella capitale tedesca era previsto per le 19,35. Non appena fecero ingresso nello scalo barese, i due passeggeri vennero informati del ritardo con cui era atteso il volo, ma senza ricevere alcuna notizia utile né sulla durata dell'attesa, né sui motivi del ritardo.

Fatto sta che i due viaggiatori brindisini si videro costretti ad aspettare oltre quattro ore (per la precisione, 4 ore e 20 minuti). In conseguenza di ciò, sbarcarono a Berlino ben oltre la mezzanotte, ma la disavventura proseguì anche nei momenti successivi, visto che entrambi non potettero raggiungere nell'immediatezza l'albergo a suo tempo prenotato, in quanto la navetta che avrebbe dovuto accompagnarli aveva concluso il turno di servizio alle 23. In pratica, la coppia venne abbandonata a se stessa e solo grazie all'ausilio di un taxi riuscì ad arrivare a destinazione, ma senza possibilità di soggiorno in albergo per quella prima notte che così andò perduta.

Al rientro dalla breve vacanza, i coniugi brindisini si sono rivolti all'avv. Gallotta (essendo, peraltro, iscritti all'associazione “Codici Lecce”), il quale in seguito ha formulato per loro conto la domanda di risarcimento dinanzi al giudice di pace, chiedendo la condanna della compagnia britannica al pagamento di una somma di 800 euro (400 a testa) a titolo di indennizzo per inadempimento contrattuale e ulteriori 300 euro in via equitativa per i maggiori danni subiti (ricorso al taxi e perdita del primo pernottamento in albergo). La Ryanair, dal canto suo, si è costituita in giudizio, eccependo la carenza di giurisdizione e l'ìncompetenza territoriale del giudice, oltre al rigetto della domanda attrice. Si è arrivati così alla sentenza con cui il giudice adito ha condannato la compagnia aerea al risarcimento dei danni richiesti per un totale di 1.100,00 euro, oltre interessi e rivalutazione monetaria dall'evento e spese legali. [p. potì]

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