Cerca

Al Perrino di Brindisi

Bimbo morto dopo il parto
indagati medici e infermieri

Atto dovuto a seguito del conferimento dell'autopsia: il piccolo nato alla 35esima settimana

ospedale perrino

Quattro indagati per la morte del neonato, deceduto qualche ora dopo il parto, all’ospedale Perrino di Brindisi. I nomi di due medici e di due infermieri sono finiti nel fascicolo aperto dal sostituto procuratore del Tribunale di Brindisi Simona Rizzo. Si tratta - è opportuno ribadirlo - di un atto dovuto in vista dell’autopsia sul corpicino del piccolo che si svolgerà nelle prossime ore. Trattandosi di accertamento tecnico irripetibile le parti dovranno infatti nominare un avvocato di fiducia ed un medico legale per lo svolgimento dell’esame autoptico per accertare la causa, la natura ed i mezzi del decesso.
Quattro le informazioni di garanzia nei confronti di E. R. P. (43 anni); E. S. (45 anni); C. C. (50 anni) e P. E. A. che risultano indagati per l’ipotesi di reato di omicidio colposo dopo la denuncia sporta dai genitori del piccolo ai carabinieri. La famiglia, stroncata dal dolore, assistita dall’avvocato Raffaele Pesce, chiede di comprendere quali siano le cause del decesso e se siano ravvisabili delle responsabilità o se possa essersi trattato di una tragica fatalità.
Il pm conferirà l’incarico al medico legale Domenico Urso nella mattinata di oggi fissando anche la data dell’autopsia. L’avvocato Raffaele Pesce ha nominato in qualità di consulente tecnico della famiglia il dottore Mario Borrelli.
L’autopsia servirà a chiarire le cause esatte del decesso del piccolo nato prematuro alla trentacinquesima settimana di gravidanza. Secondo quanto emerso padre e madre del piccolo si sarebbero recati da Oria all’ospedale Perrino di Brindisi dopo la rottura delle acque della donna. Il ricovero sarebbe avvenuto intorno all’una e trenta di martedì nel reparto di ginecologia. Alle tre la madre sarebbe stata condotta in sala operatoria per praticare un parto cesario. Parto che, alla fine, sarebbe avvenuto in maniera naturale dato che non si sarebbe più reso necessario il cesario. Il neonato sarebbe quindi stato portato dalla sala operatoria all’Unità di terapia intensiva (Utin). E sin da subito si sarebbe manifestata una prima crisi che ha reso necessario il ricovero del neonato in Rianimazione. Qui il nascituro è stato stabilizzato, ma poco dopo sarebbe sopraggiunta una nuova crisi dopo una decina di minuti. Anche la seconda crisi, tuttavia, è stata superata col lavoro del personale medico. Intorno alle 10 del mattino il medico avrebbe rassicurato il padre del bimbo sul miglioramento delle sue condizioni. Intorno alle 11.15, tuttavia, un nuovo aggravamento e circa cinque minuti dopo il decesso.
Le cause saranno chiarite al termine dell’autopsia che si svolgerà nel pomeriggio di oggi.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400