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«Notte di fuochi»

Auto di consigliera brucia prima dell'alba

L'ombra del dolo dietro l'incendio che ha distrutto la Renault Scenic

Auto di consigliera brucia prima dell'alba

di Mimmo Mongelli

Carovigno - Fiamme nella notte: un incendio, sulla cui origine dolosa non sembrano esserci dubbi, ha completamente distrutto l’auto di un consigliere comunale. Nel mirino di un ignoto piromane – sempre ammesso che il prosieguo delle indagini accerti che si è trattato del gesto di un attentatore solitario – è finita la Renault Scenic generalmente usata dal consigliere comunale di maggioranza al Comune di Carovigno Francesca Tagliente, biologa in pensione con la passione per la politica. L’auto era parcheggiata in via Colacavallo, nelle immediate vicinanze dell’abitazione della consigliera quando, da un momento all’altro, è stata avvolta dalle fiamme. Erano le cinque di ieri mattina. Per quanto i Vigili del fuoco, appena ricevuta la richiesta di intervento, possano avere fatto il prima possibile ad arrivare dalla vicina Ostuni, le fiamme non hanno risparmiato la Scenic, che nel rogo è andata completamente distrutta.

Lungo il tratto di strada dove era parcheggiata l’auto della consigliera comunale – Francesca Tagliente è entrata a far parte del consesso civico della città della ‘Nzegna nell’agosto scorso, subentrando a Vincenzo Epifani, attuale presidente del Consorzio di Torre Guaceto, che si è dimesso per incompatibilità tra le due funzioni – non sarebbero state trovate tracce di liquido infiammabile o di altri inneschi. Almeno questo è quello che è stato possibile sapere dagli ambienti investigativi, dove il riserbo sulle indagini in corso è rigoroso. Il fatto che carabinieri e Vigili del fuoco non abbiano trovato tracce di liquidi infiammabili o di altri inneschi in via Colacavallo non significa assolutamente niente: alla benzina, che lascia tracce, gli incendiari del terzo millennio preferiscono la diavolina, che produce lo stesso effetto e non lascia alcuna traccia.

Nella zona dove era parcheggiata l’auto di Francesca Tagliente ci sono alcune telecamere in funzione. Una delle prima cose che, ieri mattina, i detective del capitano Diego Ruocco, comandante della compagnia carabinieri di San Vito dei Normanni, hanno fatto è stato acquisire i filmati registrati da quegli occhi elettronici. Gli investigatori auspicano che da quelle registrazioni video possano essere ricavati elementi utili a far imboccare alla indagini la giusta direzione. Anche perché al momento – manco a dirlo – i militari dell’Arma non dispongono di alcuna testimonianza. Anche se qualcuno avesse visto l’attentatore all’opera si è guardato bene dall’andare a riferirlo alle forze dell’ordine. Con queste premesse il lavoro che attende i carabinieri – nelle indagini sono impegnati i militari dell’Arma della stazione di Carovigno e i detective del nucleo operativo della compagnia di San Vito – si presenta decisamente in salita.

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