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Dissequestrati chiosco
e bagni a Penna Grossa

Lo ha deciso il gip che ha revocato il decreto dell'agosto scorso

Dissequestrati chiosco  e bagni a Penna Grossa

Carovigno - «Gli errori si possono fare ma non certo quello di abusivismo. Ho avuto sempre fiducia nella magistratura e questo è stato il risultato».

Il presidente del Consorzio di Torre Guaceto Enzo Epifani e il sindaco di Carovigno Carmine Brandi nella conferenza stampa di ieri hanno voluto fornire chiarimenti in merito alle polemiche nate nel corso di questa estate su alcune presunte irregolarità all’interno di Torre Guaceto e che, a parere dell’Ente, possono dirsi definitivamente archiviate. Infatti, il giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Brindisi, dott.ssa Paola Liaci, ha revocato venerdì scorso il decreto di sequestro preventivo emesso in data 5 agosto, quando all’interno di Torre Guaceto furono evidenziate alcune presunte irregolarità di strutture quali un chiosco bar, dei bagni e delle pozze imhoff interrate. Ora il gip, esaminata la documentazione presentata dal Consorzio, ha disposto la restituzione all’avente diritto, ossia al Consorzio di Torre Guaceto.

Dopo tante polemiche, dunque, arriva una buona notizia per il Consorzio che si dice pronto a querelare chi ha indotto a dire cose false. «Eravamo convinti dell’esito positivo della magistratura perché avevamo fatto delle perizie - ha detto Epifani -. Se ci sono gli estremi per qualche querela procederemo senz’altro perchè abbiamo subito un danno di immagine enorme e vessazioni giornaliere. Ora tutti i nodi vengono al pettine. È bene che prima di parlare ci si argomenti e non si prendano posizioni per partito preso. Hanno perso una occasione per stare in silenzio. Quest’anno c’è stata una guerra intestina. Adesso siamo nelle condizioni di poter dire che le vittime sono state il Consorzio di Torre Guaceto e il territorio di Carovigno».

Tuttavia, rimangono ancora da risolvere questioni importanti come i parcheggi di Punta Penna Grossa. «L’anno scorso ci siamo trovati ad aver la Riserva senza parcheggi. Non avendo più parcheggi ci siamo inventati cosa fare - ha spiegato Epifani -. Ci siamo mossi per tempo, tuttavia la competenza dei territori sono delle amministrazioni comunali. L’assemblea si aggiornerà nei primi di ottobre per dare delle indicazioni su come risolvere il problema delle aree di servizio. A dicembre avremo già una idea di come affrontare al meglio l’estate prossima. Tutti i disservizi che ci sono stati quest’anno non sono addebitabili a noi e ci adopereremo in tempo affinchè non si verifichino più. Nel 2013 abbiamo ereditato una situazione non buona. Ci rimboccheremo le maniche e risolveremo i problemi che hanno creato gli altri».

La Regione Puglia ha accordato al Consorzio un finanziamento per la progettazione di opere per quanto riguarda il riutilizzo dei reflui provenienti dall’impianto di depurazione e quindi l’interruzione dello scarico degli stessi nella Riserva. La Regione ha valutato la proposta progettuale positivamente e attualmente è in corso la possibilità di un finanziamento per un importo pari a 8 milioni di euro.

Pasquale Camposeo

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