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Comune di brindisi

Dispetto alle opposizioni
maggioranza via dall’aula

Maggioranza risicata vara soltanto le sue delibere

Dispetto alle opposizioni maggioranza via dall’aula

Il sindaco di Brindisi Angela Carluccio

Lo sguardo attonito e l’afasia della sindaca dicono tutto: la seduta consiliare di ieri poteva essere archiviata come la prova di forza di una maggioranza debole, ma ancora coesa, nei confronti dell’opposizione. Le parole ascoltate, dicono che non è proprio così, perchè qualche consigliere della stessa maggioranza ha avvertito il peso - a cose concluse - di una maggioranza ostaggio di sè stessa.

La seduta era stata convocata con urgenza per deliberare l’adesione di Brindisi al Gal «Alto Salento», nonchè per approvare la composizione delle commissioni e per affrontare alcuni ordini del giorno e mozioni presentati dalle opposizioni: quelli delle case di via Cappuccini e dell’adesione alla proposta dell’Anci per i colpiti dal terremoto, presentati da D’Attis, e ancora la mozione presentata da Flores (Pd) sul ticket degli impianti sportivi e quello presentato da Alparone (M5Stelle) sulle nomine nelle società partecipate.

Come sovente accade nella storia delle sedute consiliari vi è chi, dalla maggioranza, chiede l’inversione dell’ordine del giorno per affrontare le questioni urgenti ed in questo caso è toccato a Loiacono (Democratici per Brindisi) chiedere l’inversione dell’ordine del giorno, con D’Attis (Forza Italia) che ha appunto fatto rilevare come si trattasse dell’escamotage di sempre «per poi abbandonare l’aula». Loiacono in replica ha fatto notare come in ogni caso avrebbe dovuto allontanarsi dall’aula per motivi personali. Ragione quest’ultima che avrebbe portato la maggioranza, con il voto favorevole della sindaca compreso, a 16 suffragi.

In ogni caso, si è andati al voto: la proposta di invertire l’ordine del giorno è passata con i voti della maggioranza e, subito dopo sono stati discussi ed approvati l’adesione di Brindisi al Gal «Alto Salento» e sono state approvate le composizioni delle Commissioni consiliari nel numero di 9 (tante quanti sono gli ambiti assegnati agli assessori) con il 60% dei rappresentati assegnati alla maggioranza ed il 40% all’opposizione.

D’inciso si è riflettuto in aula che quello della elezione dei componenti sarà la cartina di tornasole per vedere se «Impegno sociale» e i suoi tre consiglieri appartengono alla maggioranza o all’opposizione. Di certo c’è che la compagine ora è ridotta a tre, rispetto ai cinque eletti: D’Onofrio, Manfreda e Palazzo, con i primi due che hanno sottoscritto un documento di piena fiducia nei confronti del «padre fondatore».

Quando si è trattato di affrontare gli ordini del giorno le mozioni e le interpellanze, la maggioranza poteva andar via in silenzio e far verificare il numero legale. È accaduto invece che il consigliere Luperti, eletto nella lista di «Impegno sociale» ed ora capogruppo dei «Coerenti per Brindisi», gruppo creato con la consigliera Rollo (Impegno sociale) ed il consigliere Ribezzi (Democratici per Brindisi), ha fatto rilevare che Loiacono andava via per motivi personali, ma lì la questione era di «natura politica» e riguardava «il rispetto nei confronti della maggioranza». Ragione per la quale proprio la maggioranza non avrebbe dovuto permettere all’opposizione di parlare delle «sue cose», che sarebbero appunto gli ordini del giorno sulle case di via Cappuccini e quello sulla proposta Anci per i terremotati, nonchè due argomenti non meno rilevanti, anzi più direttamente collegati alla vita di tutti i giorni della città quali i ticket sugli impianti sportivi e i criteri di nomina nelle società partecipate.

Ed i consiglieri della maggioranza si sono così allontanati dall’aula sotto lo sguardo attonito della sindaca che non ha proferito parola, mentre D’Attis si premurava di informare i media che «i consiglieri di opposizione del Comune di Brindisi» sarebbe stati «ricevuti dal Prefetto a seguito di loro espressa richiesta di incontro. L’oggetto - spiegava in conclusione - riguarda i fatti accaduti nel corso della seduta consiliare odierna».

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