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Latiano

Nuovo immobile comunale
da mesi in balia dei vandali

Rifiuti ovunque e danni a strutture e impianti: si presenta così, da mesi, il «nuovo» centro commerciale nella centralissima via Roma

Nuovo immobile comunaleda mesi in balia dei vandali

LATIANO Fortemente voluto e realizzato (ma non ancora completamente ultimato) dalla precedente amministrazione comunale (sindaco De Giorgi) il «nuovo» centro commerciale di via Roma (costato all’incirca 6/700mila euro alla comunità) si presenta già come un rudere abbandonato e alla mercè dei vandali. Pareti abbattute, impianti elettrici danneggiati, marmi rotti e tanti rifiuti, persino pneumatici (da oltre un anno e mai rimossi). Una situazione di degrado nel pieno centro della città che farebbe arrossire chiunque. Invece nulla, nessuno interviene.

Un bene pubblico che ad oggi nessuno sa ancora quale sarà la sua definitva destinazione d’uso. Nelle settimane scorse l’amministrazione ha siglato un protocollo di intesa con la Asl che dovrebbe trasferire qui alcuni uffici (liberando quelli attualmente occupati che il Comune assegnerà poi al Liceo delle Scienze Umane). Dei restanti sei locali (su dieci) invenduti (e oggetto di contenzioso) però nulla si sa. Di certo quel bene, ogni giorno che passa continua a subire gravi danni.

Così che quando (e se) quei locali «nuovi» troveranno possibili acquirenti (disposti a pagare 1.100 euro a metro quadro), bisognerà riparare i danni causati dall’incuria e abbandono.

A denunciare nei giorni scorsi la grave situazione di degrado è stata l’associazione culturale «L'Isola che non c'è» che sulla pagina Facebook ha annunciato di rivolgersi con una lettera ufficiale al sindaco di Latiano (e per conoscenza alle autorità preposte: Procura e Corte dei Conti) per chiedere un intervento urgente a tutela di quel bene».

Nella lettera, l'Associazione («a cui aderiscono circa una settantina di cittadini latianesi, comprese personalità del mondo della scuola e della Università e diversi professionisti») «chiederà al primo cittadino - spiega il presidente Tiziano Fattizzo - di adottare con urgenza misure idonee a proteggere il bene immobile interamente di proprietà comunale, dunque della intera comunità, attraverso la semplice perimetrazione del sito (oggi delimitato da transenne posticce) al fine di evitare che quello che doveva essere uno dei "fiori all'occhiello" delle scelte di precedenti amministrazioni diventi, ogni giorno che passa, un luogo di degrado e di abbandono». Oltre che pericoloso: il quadro elettrico che illumina l’intera area non è protetto.

Al di là di quelle che potranno essere le scelte sulla futura destinazione d'uso di quell'immobile (ad oggi ancora interamente di proprietà del Comune) «sarebbe giusto - scrive l’associazione - evitare che nuovi atti vandalici possano ulteriormente danneggiare e dunque far aumentare i successivi costi di risanamento e ristrutturazione eventuali».

Al sindaco l'Associazione ricorda che è fatto obbligo (non solo per legge) all'ente comunale di adoperarsi per tutelare e salvaguardare i beni pubblici».

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