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danni da maltempo «Vendemmia a rischio» L'allarme dei viticoltori

piogge ininterrotte per 6 giorni Maci: «C'è il rischio di perdere il 50% della produzione»

danni da maltempo «Vendemmia a rischio» L'allarme dei viticoltori

Territorio della provincia senza pace a causa del maltempo.

Anche ieri, infatti, i “nuvoloni” hanno fatto tappa nel Brindisino, colpendo con forti piogge alcuni comuni, tra cui il capoluogo. Le precipitazioni, in verità, non sono state devastanti come quelle di sabato e, soprattutto, non sono state insistenti e durature come in occasione della “bomba d’acqua” che ha seminato distruzione nel fine settimana scorso.

Ed è proprio il nubifragio di tre giorni fa a tenere ancora banco. Il Comune di Ostuni (come riferiamo in altra pagina, ndr) ha deciso di seguire la strada intrapresa da quello di Torchiarolo, attivando la procedura per la richiesta dello stato di calamità, con la prospettiva di ricevere un ristoro per gli ingenti danni subiti. Ma a farsi avanti non sono solo gli enti pubblici, ma anche le aziende private e, sotto quest’aspetto, ad invocare un concreto aiuto è la categoria dei produttori agricoli e, in particolare, i viticoltori.

«Prevedere una perdita di produzione del 50% delle uve sui nostri territori se il tempo non migliora – afferma al riguardo Angelo Maci, proprietario di Cantine Due Palme - è un rischio che prende sempre più forma. La situazione si palesa sempre più difficile e drammatica e mi auguro che le istituzioni non ci lascino soli in questo momento terribile per la viticoltura salentina».

È preoccupato Angelo Maci e lo è per tutti i soci di Due Palme che dalle persistenti piogge stanno subendo un danno ingente. Ha convocato un’assemblea straordinaria dei soci (svoltasi ieri a Cellino nella sala Selvarossa), alla quale hanno già dato conferma alcune autorità tra cui il sen. Dario Stefàno, scrivendo poi alle istituzioni regionali e nazionali e chiedendo il supporto a una viticoltura che rischia di fare la conta dei danni più che delle uve raccolte: «Le piogge incessanti e alluvionali - aggiunge -, che hanno colpito il territorio salentino (e in particolare quello di pertinenza di Cantine due Palme che comprende 19 comuni tra le province di Brindisi, Lecce e Taranto), hanno determinato danni gravissimi e irreparabili alle uve che si apprestavano ad essere vendemmiate. Tali eventi eccezionali, sia per il periodo sia per l’ingente quantità di acqua caduta, con piogge che hanno totalizzato circa 200 mm complessivi in appena 6 giorni, unitamente ad alti tassi di umidità persistenti in periodo di inizio vendemmia, stanno provocando muffe e marciumi su tutte le cultivar di uva in genere. Tale situazione sta causando grave decadimento della qualità generale delle produzioni di uva ricadenti in zone doc di elezione. Il persistere delle piogge e la quantità eccezionale caduta nei terreni vitati non permette ai viticoltori di poter iniziare le operazioni di vendemmia, ma soprattutto non dà la possibilità di utilizzare vendemmiatrici, trattrici e agevolatrici in genere per raccogliere le uve. I terreni risultano intrisi di acqua come nel periodo invernale e molti sono completamente allagati. Ad oggi, dei 2.400 ettari vitati di proprietà dei soci della cooperativa Due Palme ne sono stati raccolti solo 400, appena il 15%. Restano da raccogliere ancora 2000 ettari. Il persistere delle attuali condizioni con i continui allerta meteo emessi anche dalle Prefetture, fa presagire la perdita totale della produzione in molte aziende». [p. potì]

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