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Coltivavano marijuana

Droga, intera famiglia
in manette a Ostuni

Arrestati padre, madre e figlia: sequestrate complessivamente 15 «piante»

Droga, intera famigliain manette a Ostuni

OSTUNI - Un’intera famiglia – padre, madre e figlia – si era data alla coltivazione di marijuana. Dopo che la piantagione domestica è stata scoperta dai carabinieri, per i tre è scattato l’arresto. Renato Gari (74 anni), Simona Manzoni (60 anni), e Maya Gari (36 anni), ostunesi, sono finiti agli arresti domiciliari. L’accusa, per padre, madre e figlia, è concorso in coltivazione e produzione di sostanze stupefacenti. L’operazione che si è conclusa con l’arresto della famiglia ostunese è stata condotta dai carabinieri della stazione della città bianca.
I militari dell’Arma – al comando del maresciallo Domenico Barletta – hanno bloccato Maya Gari mentre stava estirpando sette piante di cannabis che erano a dimora nel giardino retrostante l’abitazione di famiglia. La perquisizione del garage, annesso alla casa, ha portato al rinvenimento di altre 8 piante di marijuana già tagliate ed essiccate, quindi pronte per essere usate. Nell’abitazione dei genitori della 36enne ostunese i carabinieri hanno trovato 37 grammi di marijuana e un grammo di hashish. La perquisizione è stata estesa anche ad una casa che gli investigatori hanno accertato che era occupata da Maya Gari. All’interno dell’appartamento i militari dell’Arma hanno rinvenuto due involucri contenenti 5 grammi di marijuana e 20 grammi di hashish.
Non era certo coltivatori in proprio di «erba» improvvisati. Nel corso delle perquisizioni eseguite nelle case e nelle pertinenze degli immobili occupati dalla famiglia Gari i militi hanno trovato tutto quello che serve per far crescere rigogliose le piante di cannabis.
È un dato di fatto: con la crisi economica globale che non accenna a mordere il freno il numero dei coltivatori in proprio di «erba» continua a crescere in modo esponenziale. Con un investimento di poche decine di euro si possono realizzare, se la marijuana prodotta è destinata ad essere commercializzata, considerevoli guadagni. Se la coltivazione di cannabis è, invece, intrapresa a uso e consumo personale i costi di approvvigionamento della marijuana praticamente si azzerano. Il clima che c’è dalle nostre parti favorisce questo tipo di coltivazione. Solo che, se per il peperone e il cavolo, due ortaggi di «casa» nelle campagne del Brindisino, non c’è nessuna norma che ne vieti la coltivazione, per la cannabis il discorso è diverso: la coltivazione in proprio della marijuana è vietata dalla legge. Lo ha sperimentato sulla propria pelle la famiglia ostunese che, dopo che i carabinieri hanno scoperto la loro piantagione domestica di «erba», è finita al completo agli arresti domiciliari. [m.mong.]

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