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Arrestato un uomo

Spara contro un'auto a Ostuni
«Vendetta contro uno sfratto»

Il 39enne Giuseppe Morelli era rimasto ferito in un incidente stradale

Spara contro un'auto a Ostuni«Vendetta contro uno sfratto»

Risolto il “giallo” di Villanova di tre notti fa. Il 39enne ostunese, Giuseppe Morelli, noto alle forze dell’ordine e con precedenti, è stato tratto in arresto per riciclaggio della targa apposta sul motociclo, ricettazione del motociclo medesimo provento di furto, porto abusivo di arma clandestina (un fucile semi-automatico da caccia calibro 12 con matricola abrasa, con la canna mozzata), detenzione abusiva di 8 cartucce da caccia calibro 12, di cui una esplosa, danneggiamento aggravato dell’autovettura attinta da un colpo di fucile da caccia, parcheggiata in località Camerini, spari in luogo pubblico, danneggiamento aggravato, riciclaggio, ricettazione, guida in stato di ebrezza alcolica grave in relazione alla conduzione del motociclo rubato e connesso sinistro stradale, nonchè rifiuto dell’accertamento dell’uso di sostanze stupefacenti o psicotrope.
D’intesa col pm di turno, dott.ssa Valeria Farina Valaori, è stato dichiarato in arresto ed è attualmente piantonato della Polizia Penitenziaria presso l’ospedale “Perrino” di Brindisi in quanto lo stesso, dopo l’esplosione di un colpo di fucile, nel tentativo di fuga era incorso in un incidente stradale lungo la provinciale Ostuni-Martina Franca.
La Polizia di Ostuni, diretta dal dott. Gianni Albano, dopo serrate indagini, ha risolto ieri il “giallo” relativo al grave fatto verificatosi a Camerini dove un’auto in sosta era stata attinta da un colpo di fucile a scopo intimidatorio. Gli investigatori della Squadra Volante, della Polizia giudiziaria e dell’Anticrimine del Commissariato ostunese hanno risolto il caso avvenuto alle 3.30 del 20 agosto quando una telefonata al Commissariato aveva segnalato un incidente stradale e la pattuglia della Squadra Volante, in loco, aveva constatato che a circa 600 metri dal rondò posto all’ingresso di Ostuni, sulla provinciale per Martina Franca, vi era un motociclo sul margine destro della carreggiata, riverso sul lato destro e notevolmente danneggiato, con accanto evidenti chiazze di sangue. La centrale operativa del 118 aveva riferito di un soccorso per un soggetto politraumatizzato di nome Giuseppe Morelli il quale era stato trasportato presso a Brindisi, in gravi condizioni, a seguito delle lesioni riportate nel sinistro. I successivi accertamenti hanno permesso di acclarare che il motociclo, sottoposto a sequestro penale, aveva un numero di telaio diverso dalla targa ed era il provento di un furto di un’altra moto denunciato solo ieri dal proprietario, il quale non si era ancora accorto del furto, venendo avvisato dai poliziotti del Commissariato.
Verso le ore 6.40 di sabato, i Carabinieri di Fasano avevano a loro volta informato di un atto criminale accaduto in Villanova-Camerini, ovvero l’esplosione di un colpo di fucile che aveva attinto un’autovettura in sosta. Gli agenti si erano recati sul posto e avevano identificato il proprietario dell’auto colpita da un fucile da caccia, con un vistoso foro vicino la maniglia della portiera di guida e con il cristallo del finestrino in frantumi). A poca distanza un bossolo esploso di cartuccia da caccia calibro 12.
Mentre erano in corso i rilievi della Polizia Scientifica, gli investigatori ostunesi hanno appreso che il Morelli nelle fasi di soccorso, preoccupato, aveva riferito al personale sanitario del 118 che il motociclo era rubato e che nei pressi del luogo del sinistro, vi era un fucile che lui stesso aveva abbandonato, occultandolo. Gli agenti hanno quindi ispezionato palmo a palmo il luogo dell’incidente e dove era stato rintracciato il motociclo danneggiato, provento di furto. E così a pochi metri di distanza, tra la folta vegetazione, hanno rinvenuto un fucile semi-automatico da caccia, 3 cartucce per fucile da caccia calibro 12 e un paio di guanti da motociclista. Veniva inoltre acclarato che il fucile aveva la matricola abrasa, con la canna palesemente modificata in quanto mozzata in lunghezza, mentre nel serbatoio del fucile vi erano 4 cartucce da caccia.
Nel reparto di chirurgia del “Perrino”, Morelli è stato sottoposto ad analisi ed è risultato un tasso alcolemico pari a quasi 3.00 g/L, mentre si è rifiutato di sottoporsi ad analogo test per l’accertamento dello stato di alterazione derivante dell’assunzione di droga.
Alla base del grave gesto intimidatorio, il fatto che il proprietario dell’auto è titolare di un locale commerciale dato regolarmente in affitto alla compagna dell’arrestato che da diversi mesi non pagava i ratei mensili e, avendo accumulato un consistente debito, il proprietario le aveva fatto notificare un decreto di sfratto esecutivo, con data d’inizio dell’esecuzione in coincidenza con il prossimo mese di settembre. Questo ha determinato l’ira del Morelli e le sue conseguenti azioni ritorsine e intimidatorie.
Il Sostituto Procuratore della Repubblica, dott.ssa Valeria Farina Valaori, al termine delle indagini, ha disposto l’arresto con piantonamento dalla Polizia Penitenziaria di Brindisi in ospedale.

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