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Brindisi, i numeri della maggioranza

«Fritto misto al Comune»
Pd attacca la Carluccio

Il capogruppo Elefante: sindaco sfiduciato per legge

«Fritto misto al Comune»Pd attacca la Carluccio

Ferragosto «torrido» sul fronte politico all’indomani del primo consiglio comunale della legislatura Carluccio.
Ad accendere il «fuoco» delle polemiche è il capogruppo del Pd in consiglio comunale Antonio Elefante, dopo le difficoltà palesate dalla maggioranza fin dalla prima assise.
«Come volevasi dimostrare - dice Elefante - il “fritto misto” che si è messo insieme per vincere le elezioni ha buttato la maschera e si è rivelato per ciò che è. Lo abbiamo sempre detto che era una maggioranza numerica e non politica. Oggi hanno dimostrato di non potere essere maggioranza politica e non sono neanche maggioranza numerica».
Elefante non risparmia critiche analizzando l’esito della prima assise civica: «Il risultato delle urne ha garantito alla Carluccio la maggioranza di 21 consiglieri (lei compresa) contro 12 di opposizione. Ma oggi (venerdì ndr) si è visto ben altro. Già nell’elezione del Presidente del Consiglio, non solo il primo partito della coalizione ha confermato il suo disimpegno, ma la maggioranza ha perso un altro voto. Ancora peggio è andata con la votazione sulle linee programmatiche: un flop assoluto che ci consegna un sindaco delegittimato dalla sua stessa maggioranza in quanto, i tre consiglieri di “Coerenti per Brindisi” erano assenti nella presentazione e nella votazione. Se pensiamo che il legislatore, con l'art. 46 del Tuel, impone il voto di fiducia al programma di un Sindaco, abbiamo l’esatta dimensione di quello che è successo».
Una analisi impietosa quella del capogruppo del Pd: «Se nemmeno metà dei consiglieri comunali ha ritenuto di dare fiducia al programma amministrativo della coalizione significa che il Sindaco è stato sfiduciato politicamente e bocciato a norma di legge. Questa delegittimazione non ci sorprende più di tanto, dal momento che i due manovratori (i "chi per lei") erano già stati pesantemente bocciati dagli elettori e dai cittadini di Brindisi nelle precedenti tornate elettorali. Noi del Pd abbiamo sempre anteposto la politica ai numeri e oggi, al netto di una semplicistica analisi numerica, riteniamo politicamente grave che il Sindaco della città finga di ignorare la situazione determinatasi nel consiglio di oggi e umili i brindisini che, per mesi, ha detto di voler difendere e che, in buona fede, hanno creduto alla sua verità di facciata».
Quanto al caso di Gianluca Quarta definito dall’assise civica ineleggibile:
«Quello che tiene in piedi questa amministrazione è solo l’insieme di interessi personali e l’odio politico nei confronti di chi sta dall’altra parte. Sintomatica è la vendetta verso Gianluca Quarta, in cui i rancori hanno prevalso sulla democrazia, svilendo il voto di oltre 750 cittadini. Siamo davvero preoccupati dell’inconsistenza amministrativa e dal’ insipiente rappresentanza politica di questa maggioranza. Linee programmatiche prive di sostanza, maggioranza senza numeri e Sindaco ostaggio di ogni singolo consigliere. Così non si garantisce il rinnovamento ed il cambio di passo necessario per far uscire Brindisi dall’empasse».

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