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Arrestato a Ceglie Messapica

«Se non paghi, tuo marito
vedrà le tue foto nuda»

Un 39enne in manette per estorsione: a vittima una donna di San Vito dei Normanni

«Se non paghi, tuo maritovedrà le tue foto nuda»

Intraprende una «relazione» su internet con un uomo e scambia con lui foto osé. Venuto in possesso di quelli scatti a luci rosse, il cyber corteggiatore inizia a ricattare la donna: «O vieni a letto con me o diffondo in rete le tue foto senza veli», e oltre a ciò, anche frasi del tipo «O mi dai i soldi che ti chiedo o faccio vedere a tuo marito di cosa sei capace».
La donna non cede al ricatto e denuncia l’estorsione ai carabinieri, che ammanettano il ricattatore dopo che aveva intascato la prima tranche del denaro estorto alla donna. L’estorsore – si tratta di un 39enne di Ceglie Messapica, persona già nota alle forze dell’ordine – è finito in carcere, a Brindisi. Ad arrestarlo sono stati i carabinieri della stazione di Ceglie.
Una donna coraggiosa. Essendo sposata e non avendo, di conseguenza, nessun interesse che la sua cyber «tresca» potesse diventare di dominio pubblico, per la 40enne sanvitese, vittima del ricatto a luci rosse, la cosa più semplice da farsi sarebbe stata quella di pagare la somma richiesta dal ricattatore nella speranza che, intascato il denaro, l’uomo la lasciasse perdere.
La donna, invece, ha avuto il coraggio di denunciare quello che le stava succedendo. Il resto lo hanno fatto, con un’operazione da manuale, i detective del capitano Diego Ruocco, comandante della compagnia Carabinieri di San Vito dei Normanni. Ricevuta la denuncia della donna, i militari dell’Arma hanno messo a punto la «trappola» per il ricattatore, che l’aveva minacciata di mettere su internet le sue foto senza veli e in posizioni erotiche. Alla denunciante i carabinieri hanno consigliato di stare al «gioco» del cyber estorsore.
Così la 40enne di San Vito ha concordato con il suo amico virtuale l’appuntamento in un bar di Ceglie messapica per la consegna del denaro. Il 39enne cegliese ha fatto appena in tempo ad intascare le banconote, che erano state preventivamente «segnate» dagli investigatori, che i carabinieri sono usciti allo scoperto e lo hanno arrestato. Addosso al cegliese i militari dell’Arma hanno trovato i 500 euro che - stando alle accuse - la donna gli aveva appena consegnato in cambio del suo «silenzio».
Il denaro è stato preso in consegna dai carabinieri e per il 39enne si sono spalancate le porte della casa circondariale di via Appia, a Brindisi.
Mimmo Mongelli

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