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caso a brindisi

Mense a scuola, intossicati
2 bambini: prelievi su una mousse

L'episodio si è registrato in due quinte classi elementari della scuola Calò.

Mense a scuola, intossicati2 bambini: prelievi su una mousse

BRINDISI - Mangiano una mousse di mele e poi corrono in massa a vomitare nel bagno. È accaduto ieri in due quinte classi elementari della «Calò» (presso la scuola media «Kennedy»). Gli alunni - in attuazione del programma «Frutta e Verdura nelle scuole» - hanno usufruito in mattinata di una mousse di mele, come del resto avviene quotidianamente già da diversi mesi con alternanza di pietanze, ma tutte riconducibili ai predetti generi alimentari. Nemmeno il tempo di... leccarsi i baffi e ciascuno di essi ha accusato forti disturbi allo stomaco, chiedendo aiuto alle maestre. Alcuni hanno fatto avvisare i genitori, lasciando anticipatamente la scuola, altri sono rimasti in aula, ma in evidente sofferenza. Al termine delle lezioni i genitori hanno iniziato un “tam tam” di messaggi sul gruppo whatsapp per capire se e quanti altri bambini avessero accusato lo stesso malore. Appurato che si trattava di un disturbo di massa, qualcuno di loro ha pensato bene di recuperare un campione di mousse e si è recato all’Asl per farlo sottoporre ad un’opportuna analisi finalizzata a comprendere cosa possa essere accaduto.
Quella della distribuzione di frutta o verdura nelle due classi della «Calò» è, come detto, una prassi giornaliera, effettuata in attuazione di un programma che trova riscontro nelle scuole primarie di Brindisi già da alcuni anni. L’intento del progetto è quello di incentivare il consumo di tali generi alimentari tra i più piccoli, in modo tale che essi possano prendere consapevolezza dell’utilità di tali prodotti nel proprio regime alimentare. Sino a ieri, peraltro, non era mai accaduto nulla di sconveniente (se si esclude una isolata lamentela per un’anguria servita, a detta dei genitori, in modo non confacente alle aspettative) ed è anche per questo che mamme e papà vogliono andare sino in fondo al fine di far accertare se la mousse di mele fosse costituita da ingredienti scaduti o andati a male e, all’occorrenza, per sapere se occorre sottoporre i propri figli a cure più specifiche.
Va, peraltro, evidenziato che la «Calò» non dovrebbe essere l’unica scuola primaria ad aver aderito al programma, per cui non è da escludere che simili malori o disturbi si siano verificati anche in altri plessi cittadini.

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