Cerca

a mesagne

Fotografo e meccanico coinvolti
in un'inchiesta sulla prostituzione

Dal book per fotomodella una minorenne si è ritrovata in un night a esercitare l'attività di prostituta

Fotografo e meccanico coinvolti in un'inchiesta sulla prostituzione

MESAGNE - Aveva un sogno nel cassetto: fare la modella e, chissà, riuscire ad imporsi nel mondo della moda. Quella – le avevano assicurato – era la sua grande occasione per fare le prime sfilate. Il primo passo anche per farsi notare ed avere qualche particina nel mondo dello spettacolo. Maria, il nome è fittizio, occhi da cerbiatto e sorriso appena accennato, aveva 17 anni. E a quell’età si può sognare. Non è vietato. Tutt’altro.

Così, quando le fu proposto di fare un book fotografico da poter esibire a chi contava in quel mondo, si convinse che finalmente aveva trovato la strada giusta.

Ma dopo i primi scatti, le fu chiesto di farsi fotografare in posizioni hard. E gli scatti divennero pornografici. Oggi ha deciso di vuotare il sacco. Le sue dichiarazioni hanno portato all’arresto di Marco Costa, titolare del Cocò Night, che è accusato di sfruttamento della prostituzione. E con il Costa sono finiti sotto la scure del pubblico ministero Stefania Mininni anche due brindisini: un fotografo (o presunto tale) mesagnese di 46 anni, e un meccanico di Torre Santa Susanna di 56 anni, entrambi amici di Costa e assidui frequentatori del night di Galatina.

E’ la storia di una ragazzina minorenn, indotta alla prostituzione per inseguire il sogno di diventare una modella. I fatti risalirebbero a cinque anni fa. Era il 2011 quando ancora minorenne ha raccontato di essere stata adescata. Fu allora che le fu detto che per sfilare sulle passerelle sarebbe stato opportuno produrre un book fotografico da presentare quando si sarebbe presentata l’occasione. Poi, invece, le foto osè ben presto fecero il giro tra gli amici dei due suoi procuratori brindisini.

Dopo le foto porno, il secondo passo: doveva essere compiacente. Fu lo stesso fotografo mesagnese ad organizzarle i primi incontri per farla prostituire per guadagnare qualche soldo “che fa sempre comodo”. Solo che parte degli incassi derivanti dalle prestazioni sessuali della ragazzina li intascò direttamente lui. Il terzo momento della storia furono le vere e proprie orge collettive con la partecipazione di altre ragazzine minorenni. Assieme al fotografo, Maria ha denunciato il meccanico di Torre Santa Susanna che, dietro un compenso di 100 euro, ottenne la sua prestazione sessuale.

Il pm Stefania Minunni ha iscritto nel registro degli indagati sia il fotografo mesagnese sia il meccanico torrese. I due sono difesi dagli avvocati Andrea Starace e Giovanni Brigante.

Maria oggi ha 21 anni ed ha deciso di raccontare la sua verità. Sognava di diventare famosa; sognava che un giorno avrebbe firmato autografi. Poi, invece, ha aperto gli occhi ed ha visto la parte più brutta di questo mondo.

Mesagne-TorreUn’inchiesta delicata scattata dopo le dichiarazioni di una ragazza

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400