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Brindisi

Inchiesta Terminal passeggeri
cadono accuse: non c'è reato

I presunti abusi nella realizzazione del terminal di Costa Morena. Il pm Antonio Costantini aveva chiesto il rinvio a giudizio

Inchiesta Terminal passeggericadono accuse: non c'è reato

Il gup di Brindisi Tea Verderosa ha assolto tre persone e ne ha prosciolte cinque «perchè il fatto non sussiste» al termine dell’udienza preliminare a carico di otto imputati accusati di falso e lottizzazione abusiva per presunti abusi compiuti nella realizzazione del terminal passeggeri di Costa Morena, al porto di Brindisi. Il pm Antonio Costantini aveva chiesto il rinvio a giudizio per tutti sostenendo che vi fosse stato uno stravolgimento urbanistico dovuto alla mutazione della destinazione d’uso da commerciale e industriale a turistico-ricettiva.
Tre degli imputati avevano scelto il rito abbreviato: l’ex commissario straordinario dell’Autorità portuale di Brindisi, Ferdinando Lolli, l’allora numero uno del settore urbanistica del Comune e attuale dirigente dell’Autorità portuale Francesco Dileverano e l’ex segretario generale dell’autorità portuale Nicola Del Nobile. In cinque avevano scelto di essere giudicati col processo ordinario: l’ex presidente dell’autorità portuale di Brindisi, Giuseppe Giurgola; il dirigente dell’Area tecnica dell’Autorità portuale all’epoca dei fatti, Pasquale Fischetto, l'imprenditore della Igeco Costruzioni, Tommaso Ricchiuto, il provveditore interregionale per le Opere pubbliche di Puglia e Basilicata, l’ingegnere Francesco Musci, e il dirigente dell’Ufficio verifica progetti dello stesso Provveditorato, l'ingegnere Tommaso Colabufo

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