Cerca

Latiano, stop bus e tir dal centro il caso ora arriva in Parlamento

Latiano, stop bus e tir dal centro il caso ora arriva in Parlamento
LATIANO - Rischia di diventare un caso nazionale il problema, mai risolto del traffico caos (che riguarda sia la salute dei cittadini che la salvaguardia dei monumenti) e in particolare del transito dei mezzi pesanti che attraversano via Mesagne-Francavilla, nel pieno centro abitato del paese.

Dopo la denuncia dell'Associazione «Culturale l'Isola che non c'è» di Latiano che da oltre un anno e mezzo chiede al Comune di installare l'unità mobile dell'Arpa per misurare i livelli di inquinamento dell'aria (lungo quella arteria) e in attesa di un intervento da parte della Sovrintendenza ai Beni Culturali (a seguito della denuncia di due architetti sul grave stato di degrado delle due chiese che insistono su quella via), sulla vicenda interviene ora l'on. Pietro Iurlaro che annuncia una interrogazione parlamentare ai ministri della Cultura Franceschini e della Salute Lorenzin.

Il parlamentare brindisino ha già contattato il Sovrintendente responsabile delle tre province (di Taranto-Lecce e Brindisi) per conoscere quali iniziative si intendono adottare per verificare le condizioni di stabilità della chiesa di Sant'Antonio a seguito del sopralluogo dei due tecnici incaricati e ha annunciato che chiederà al Comune le ragioni che impedirebbero una soluzione diversa all'attuale piano del traffico-

«Vietare il transito ai mezzi pesanti (Tir e autobus) lungo via Mesagne-Francavilla - si legge in una nota dell'Associazione - servirebbe a migliorare la qualità dell'aria e a decongestionare il traffico; infine: a salvare la chiesa di Sant'Antonio che - secondo i tecnici incaricati dall'Arciconfraternita - si troverebbe in gravi condizioni di staticità».
In attesa di un intervento da parte della Sovrintendenza ai beni culturali della Puglia (sollecitato, anche in questo caso dall'Associazione" L'Isola che non c'è"), che potrebbe chiedere al Comune di emettere una ordinanza di divieto ai mezzi pesanti al fine di salvaguardia del monumento) nei giorni scorsi c'è stato l'ennesimo sopralluogo da parte della comandante della polizia Urbana (incaricata dal sindaco Mino Maiorano) al fine di individuare il sito dove collocare la unità mobile per la misurazione dei livelli di inquinamento dell'aria messo a disposizione gratuitamente dall'Arpa-Puglia a seguito della raccolta di firme organizzata dalla nostra Associazione.

Per questa iniziativa che riguarda la salute dei cittadini si tratterà ora di definire i costi per l'allaccio alla rete elettrica dell'automezzo (che verrà posizionato nei pressi di piazza Bartolo Longo) da parte dell'Enel. Nelle prossime ore l'Ufficio di polizia urbana chiederà all'Enel un preventivo di spesa per questa operazione. Cifra che si aggirerebbe intorno al migliaio di euro che, a causa della situazione di dissesto finanziario in cui versa il Comune e che «l'Associazione si è detta disponibile a reperire attraverso una iniziativa pubblica».

«Delle due l'una - spiega il presidente Tiziano Fattizzo - misurare i livelli di inquinamento da traffico o aspettare l'intervento della Sovrintendenza per salvare la chiesa di San'Antonio. L'obiettivo resta sempre e comunque lo stesso: impedire ai mezzi pesanti di attraversare il centro del paese. Una decisione che potrebbe essere adottata immediatamente, senza costi e, soprattutto, senza aspettare che ci venga imposta dai risultati eventuali dell'Arpa o "suggerita" dalla Sovrintendenza ai Beni culturali».

Ora l'intervento del parlamentare che potrebbe spingere la Sovrintendenza («più volte sollecitata dall'Assocazione») ad avviare una verifica sullo stato di saluto dell'immobile e a chiedere al Comune di adottare dei provvedimenti di prevenzione conseguenti.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400