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In piazza l’albero di bottiglie di plastica

di FEDERICA MARANGIO
In piazza l’albero di bottiglie di plastica
di FEDERICA MARANGIO

SAN PANCRAZIO - E chi lo avrebbe detto che 1700 bottiglie di plastica da due litri avrebbero potuto comporre un meraviglioso albero di Natale posto in piazza? Il progetto, frutto di un’idea dei volontari del Servizio Civile Nazionale - Garanzia Giovani al fine di sensibilizzare la cittadinanza sulla progettazione sostenibile attraverso il riuso creativo dei rifiuti, ha conquistato tutti per la bellezza del risultato originale e creativo. “L’emergenza legata allo smaltimento dei rifiuti ci mette davanti ad una questione vitale. Occorre un radicale cambiamento di prospettiva, iniziando a progettare secondo i criteri dell’eco-design tra cui ridurre la quantità di scarti, consentire il recupero dei componenti per il riciclo ed incorporare materiali riciclabili/riciclati”. Questi gli intendimenti che muovono il gruppo di giovani composto da Fabiana Francioso, Chiara De Carlo, Simona Leardi e Stefano Vergine che ha messo in moto la macchina della creatività.

Per operare queste trasformazioni, occorre sviluppare il pensiero creativo, quello che permette di considerare le cose non soltanto per ciò che sono, ma anche per ciò che potrebbero essere. Questo albero è un esempio di riuso creativo dei materiali. È alto 4,50 metri ed è composto da 1700 bottiglie donate dai ragazzi dell’Istituto Comprensivo del Comune, dai cittadini e da alcune attività commerciali.
I volontari del Servizio Civile Nazionale - Garanzia Giovani ringraziano l’amministrazione comunale, gli uffici tecnici, l‘Istituto Comprensivo, l’isola ecologica Monteco di San Pancrazio Salentino, i suoi operatori e Idea Radio per aver supportato l’iniziativa. Non deve essere stato semplice reperire, trasportare, assemblare, tagliare le bottiglie e colorare i tappi di verde e affinare ogni pezzo per dare la forma voluta di un albero a spirale che riflette nel candore della plastica riciclata la forza trainante di chi dimostra di poter realizzare anche con poco a disposizione. I ragazzi del servizio civile hanno realizzato un laboratorio dedicato alla cura dell’ambiente e hanno promosso un concorso.

La commissione che ha giudicato i lavori, formata dalla comandante dei Vigili Urbani Maria Puricella e dal geometra Massimo Ingrosso, ha selezionato l’opera di Giulia Sanasi per il messaggio vincente e l’impostazione grafica. L’obiettivo del concorso rivolto ai bambini della quinta elementare e prima media che frequentano il laboratorio era quello di sensibilizzare alla progettazione sostenibile per preservare sempre e comunque l’ambiente. Il passaparola per la raccolta delle bottiglie è stato determinante per la riuscita dell’iniziativa. Prima di realizzare l’albero i ragazzi del servizio civile hanno pensato ad un modellino in scala ottenuto con delle cannucce per vedere l’effetto. Tanto lavoro ma soprattutto tanta volontà per passare più messaggi. Da quello ambientale a quello civile, riutilizzando materiale di scarto per accendere il Natale senza costi aggiuntivi e senza nulla togliere alla bellezza esteriore di un pino, tra l’altro risparmiato.

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