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Brindisi, emergenza finita raccolte 170 tonnellate di rifiuti in una notte

Brindisi, emergenza finita raccolte 170 tonnellate di rifiuti in una notte
di Antonio Portolano

BRINDISI - Fuori dall’emergenza a grandi passi e grazie anche ad un superlavoro degli operatori della nettezza urbana che nell’arco di una nottata sono stati in grado di rimuovere centinaia di tonnellate di rifiuti che, in quasi cinque giorni, avevano finito per seppellire il capoluogo. Dopo l’ordinanza del commissario straordinario dell’Organo di governo d’ambito Michele Emiliano, che ha sbloccato la più grave emergenza sanitaria degli ultimi tempi a Brindisi, la macchina della raccolta è ripartita a ritmi straordinari.

La conferma arriva dall’assessore all’Igiene urbana Antonio Monetti: «Ecologica Pugliese ha iniziato la raccolta intorno alle 2.30 di ieri, richiamando in servizio anche personale in ferie. Devo dire che è stato svolto un lavoro davvero encomiabile visto che solo nella giornata di ieri sono state raccolte ben 170 tonnellate di rifiuti che sono stati conferiti nella discarica di Formica Ambiente. Non posso che fare un plauso a tutti gli operatori che stanno contribuendo a ridare una fisionomia normale ed un decoro che sia all’altezza del nome della città».

Si sblocca la paralisi sopraggiunta il 30 novembre scorso in seguito alla chiusura dall’impianto di biostabilizzazione da parte della Nubile «licenziata» dal Comune per presunti inadempimenti alla quale subentrerà il 16 dicembre prossimo l’Amiu Puglia che prenderà in carico anche la discarica di Autigno. L’ex gestore intanto, attraverso i suoi legali avrebbe annunciato battaglia su tutti i fronti a cominciare dal ricorso al Tar contro la determina dirigenziale del Comune di Brindisi con la quale l’architetto Fabio Lacinio aveva chiesto al vecchio gestore di prorogare il mantenimento in funzione dell’impianto di Cdr fino al «passaggio di consegne con l’Amiu» slittatto per tutta una serie di adempimenti burocratici. Richiesta alla quale l’azienda ha risposto «picche» andando via.

Da lì la crisi fino alla svolta con l’ordinanza che impone tra l’altro alla Nubile lo svuotamento del biostabilizzatore all’interno del quale è stimato sarebbero presenti circa 3000 tonnellate di rifiuti - altre stime parlano di 4.200 tonnellate -, entro il 15 dicembre. Ieri però non si sarebbe visto nessuno per adempiere all’ordinanza. I lavoratori sono fermi, in ferie e attendono ancora gli stipendi di ottobre e novembre (quelli a tempo indeterminato); gli altri sono stati licenziati (quelli a tempo determinato) attendono ancora le mensilità di settembre e ottobre e la tredicesima. A cui si andranno ad aggiungere anche i tfr. Resta tutto ancora da scrivere il loro futuro lavorativo.

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