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Rifiuti, per il caso Brindisi Emiliano invia Amiu Puglia

Rifiuti, per il caso Brindisi Emiliano invia Amiu Puglia
BRINDISI - È stata necessaria una ordinanza del commissario straordinario Michele Emiliano per sbloccare l’emergenza rifiuti che per quattro giorni ha tenuto sotto scacco Brindisi ed altri otto Comuni dell’Ambito territoriale ottimale (Ato) Br2 (Mesagne, Carovigno, Ostuni, San Vito dei Normanni, Cellino San Marco, San Pietro Vernotico e Torchiarolo) impossibilitati ad effettuare persino la raccolta della spazzatura per il perdurare dell’emergenza. Sebbene nel Brindisino si siano verificate negli ultimi mesi numerose crisi sul fronte rifiuti, si tratta dell’emergenza più grave che si sia mai registrata.La situazione è precipitata il 30 novembre scorso quando l’ex gestore degli impianti comunali (biostabilizzatore e discarica di Autigno ndr), l’impresa Nubile, alla scadenza della precedente ordinanza, ha chiuso l’impianto di Cdr. A quella data era precedentemente prevista la staffetta tra Nubile ed Amiu dopo il «licenziamento» del precedente gestore.

La revoca dell’appalto alla ditta Nubile da parte del Comune di Brindisi era avvenuta per presunte inadempienze. Scadenza slittata poi al 16 dicembre per i numerosi adempimenti burocratici a cui assolvere oltre ad un mini-revamping dell’impianto e la questione del passaggio delle maestranza. Ma il precedente gestore, nonostante l’emissione di una determina dirigenziale dal Comune di Brindisi ha risposto «picche» alla richiesta attraverso i suoi avvocati opponendo la tesi secondo la quale sarebbe stata necessaria una ordinanza dal momento che era in corso un commissariamento dell’Organo di governo d’ambito. Dall’1 dicembre nessuno ha più potuto scaricare i camion all’impianto di biostabilizzazione, i compattatori hanno raccolto rifiuto indifferenziato fino a quando non si sono riempiti e tutto si è fermato.

A sbloccare la situazione, dopo una frenetica attività della struttura commissariale, l’ordinanza firmata ieri pomeriggio dal commissario straordinario Michele Emiliano. L’ordinanza ricalca quanto anticipato negli ultimi due giorni da La Gazzetta del Mezzogiorno con alcune novità. La più importante è che nel provvedimento è previsto la presa in carico da parte dell’Amiu non solo del biostabilizzatore ma anche della discarica comunale di Autigno. Con la stessa ordinanza si dispone che l’attuale gestore Nubile dovrà svuotare le celle dell’impianto, che riprenderà a funzionare entro il 15 gennaio 2016. «La Nubile dovrà assicurare lo smaltimento presso la discarica di Formica Ambiente di tutti i rifiuti urbani presenti nel biostabilizzatore». Si tratta di 3000 tonnellate di rifiuti. Dovranno essere smaltiti «nell’immediatezza e comunque entro e non oltre il 15 dicembre prossimo, al fine di consentire il subentro di Amiu Puglia previsto per il 16 dicembre». L’ordinanza stabilisce «di affidare ad Amiu Puglia, per un periodo transitorio di sei mesi la gestione del complesso impiantistico, costituito dal biostabilizzatore e dalla discarica». Già da ieri la discarica Formica Ambiente accoglie «anche eventualmente in deroga ai valori “Doc” e “Ird”», i rifiuti dei Comuni dell’Ato Br2». Per ripulire Brindisi occorreranno 48-72 ore.

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