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Furto di corrente per 126 mila euro arrestato 41enne

Furto di corrente per 126 mila euro arrestato 41enne
di Antonio Portolano

BRINDISI - Un allaccio abusivo con i controfiocchi per rubare la bellezza di 450 mila chilowatt per un importo complessivo di 126 mila euro. È questa l’entità stimata del nuovo furto di corrente elettrica scoperto dai carabinieri della stazione di Brindisi Centro, nel corso di specifico servizio, in collaborazione con i tecnici dell’Enel. In arresto in flagranza di reato un uomo, è finito il 41enne Francesco D.L. per furto aggravato di energia elettrica.

L’uomo, già noto alle forze dell’ordine per altri reati che si trovava agli arresti domiciliari, avrebbe organizzato un allaccio alla linea pubblica per alimentare la masseria in cui risiede lungo la strada che conduce da Brindisi a Tuturano difficile da individuare. Non si trattava di un filo penzolante collegato ad un palo della corrente elettrica. Un lavoro - per quanto abusivo - estremamente raffinato, dal momento che per scovarlo investigatori e tecnici Enel hanno dovuto scavare per parecchi metri sotto terra prima di individuare il «bandolo della matassa».

Un cavo che correva sotto terra per decine e decine di metri, ben «imboscato» e al riparo da occhi indiscreti e collegato con giunture fatte alla perfezione. I cavi arrivavano da un palo della pubblica illuminazione direttamente all’abitazione del 41enne che così poteva alimentare la propria abitazione e le strutture connesse come una pompa di notevole portata.

Un sistema difficile da individuare ma i tecnici dell’Enel hanno deciso di verificare a dovere quando da un bel pezzo i consumi che una volta erano evidenti sono diventati prossimi allo zero. Da qui le indagini dei militari dell’Arma che, mai con in questo caso forse, hanno «scavato a fondo» fino a scoprire lo stratagemma con cui erano stati sottratti 126.000 euro circa di corrente.

Su disposizione dell'Autorità Giudiziaria, dopo le formalità di rito, l'arrestato è stato rimesso in libertà. Si tratta dell’87esimo arresto dall’inizio dell’anno da parte dei carabinieri per questo specifico reato. Un dato che la dice lunga sulla diffusione del reato nonostante l’incremento dei controlli dell’Arma che solo nel 2015 hanno scoperto furti di energia per oltre 2 milioni di euro. Un dato notevole, che fotografa un incremento di circa il 30% di «furbetti» individuati in più rispetto all’anno scorso. Nel 2014 furono le persone scoperte.

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L'intervento dei carabinieri e dei tecnici dell'Enel per scoprire l'allaccio abusivo

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