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Uccise marito a martellate Pena ridotta in appello

Uccise marito a martellate Pena ridotta in appello
BRINDISI – La Corte d’Assise d’Appello di Taranto, riconoscendo l’attenuante della 'provocazionè, ha ridotto la pena a una donna, Maria Grazia Greco, 50 anni, di Surbo (Lecce) che uccise a martellate il marito Antonio Ingrosso, fabbro 45enne di Torchiarolo (Brindis) e ne bruciò il cadavere che fu poi seppellito in campagna. La pena, dopo l'annullamento con rinvio della Cassazione, è stata ridotta dai 17 anni inflitti dalla Corte d’Assise d’Appello di Lecce a 14 anni e 10 mesi. In primo grado il gup di Brindisi aveva condannato la donna a 20 anni al termine di un processo con rito abbreviato.

I fatti risalgono al 2011, la donna al fianco dell’avvocato Ladislao Massari, riferì d’aver vissuto per anni con un marito violento, in un clima di vessazioni che fu confermato anche dalla figlia, poi assolta dal concorso in occultamento di cadavere che le era stato contestato. Maria Grazia Greco inizialmente negò di aver compiuto il delitto, poi confessò. Ha rinunciato alla proprietà di tutti i suoi beni per risarcire i famigliari del marito che non si sono costituiti parte civile.

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