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Bus stracarichi nel Brindisino esplode rivolta degli studenti

di ANTONIO PORTOLANO
Bus stracarichi nel Brindisino esplode rivolta degli studenti
di ANTONIO PORTOLANO

CELLINO SAN MARCO - Alla fine non è rimasto altro che presentarsi alla fermata con i loro genitori, fermare i bus stracarichi e chiamare i carabinieri. Esplode a Cellino San Marco la protesta contro le Ferrovie Sud Est (Fse). Le ripetute segnalazioni dei disservizi, dei viaggi quotidiani stipati come «sardine», dei pullman che si rompono o si allagano durante la pioggia, dei ritardi continui per arrivare, quando ci riescono a scuola, non sono evidentemente bastati a cambiare le cose.
E alla fine la contestazione è esplosa in modo clamoroso. Erano circa le 7 ieri mattina quando in via Martiri delle Fosse Ardeatine, la prima delle cinque fermate previste a Cellino, numerosi genitori si sono presentati insieme con i figli per constatare la gravissima situazione che va avanti da tempo. E puntualmente hanno trovato i pullman - sono cinque quelli che da da Guagnano ed Avetrana passano poi per San Pancrazio, San Donaci e Cellino per giungere a Brindisi - stracarichi. Per protesta li hanno quindi fermati ed hanno chiamato i carabinieri della locale stazione ad intervenire per constatare la situazione.

Tante le lamentele a fronte di un servizio che pagano con la sottoscrizione di congrui abbonamenti. «Io pago 300 euro di abbonamenti - dice un genitore - e spesso e volentieri sono costretto ad accompagnare i miei figli a scuola. Cosa pago a fare? Che servizio offre la Sud Est, che tra l’altro riceve dalla Regione una marea di contributi?».
È una delle tante contestazioni piovute ieri dalla gente più esasperata che mai. Tra queste vi è anche il fatto che uno dei pullman che trasporta quotidianamente gli studenti non ferma nemmeno al Casale dove si concetrano il maggior numero di istituti di secondo grado della città, con la conseguenza che i ragazzi sono sempre puntualmente in ritardo.

In tutto gli studenti trasportati da Cellino ogni giorno sono circa 200, ogni i problemi sono quotidiani. Ieri la goccia che ha fatto traboccare il vaso dopo numerose segnalazioni rimaste inascoltate. Non si tratta dell’unica iniziativa. Nei giorni scorsi, attraverso l’Adoc, è stato anche chiesto l’intervento della Polstra raccontano i genitori: «Un bus è stato fermato perchè sovraccarico. Autista e azienda sono stati multati. Il giorno successivo i ragazzi in più, poco prima che si arrivasse a un eventuale posto di controllo, sono stati lasciati per strada e costretti a raggiungere la scuola a piedi».

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