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Venti comuni al Papa «Vieni nel Brindisino» Testimonial Al Bano

Venti comuni al Papa «Vieni nel Brindisino» Testimonial Al Bano
di PAMELA GIUFRÈ

TARANTO - Sarà Al Bano a consegnare l’invito in Puglia per Papa Francesco. Ieri il cantante ha portato con sé la lettera sottoscritta dai sindaci dei venti comuni che hanno aderito all’iniziativa promossa dall’associazione culturale «L’Isola che non c’è» di Latiano. La missiva è indirizzata a monsignor Georg Ganswein, prefetto della Casa pontificia, e contiene la richiesta di udienza privata dal Papa. Gli amministratori vogliono infatti poter affidare personalmente nelle mani del Papa l’invito, che rappresenta l’obiettivo di un progetto senza campanilismi pensato trentacinque anni dopo la beatificazione di Bartolo Longo, nato a Latiano e realizzatore del Santuario della Madonna di Pompei. Ad ispirare il progetto, l’amore verso la propria terra ed il bene comune, la voglia di riscatto, l’impegno contro la corruzione, le ingiustizie e le diseguaglianze, le difficoltà economiche.

I contenuti della lettera e le prossime tappe del progetto sono stati illustrati ieri al Comune di Taranto dal vicepresidente dell’associazione « L’Isola che non c’è», Marcello Caforio, dal collega Franco Giuliano, giornalista de «La Gazzetta del Mezzogiorno», che sostiene l’iniziativa, dal sindaco di Taranto, Ezio Stefàno, e da Al Bano Carrisi. Tra gli altri, in sala, oltre ai sindaci dei comuni pugliesi che hanno aderito all’i n i z i at iva , anche i vertici di Aeroporti di Puglia ed il capo della redazione di Taranto della «Gazzetta», Domenico Palmiotti.

Al Papa, politici ed istituzioni chiedono «quella tensione verso valori alti e verso l’assoluto che solo la religione, nel suo laicissimo valore pubblico, realizza appieno». La presenza di Papa Francesco in Puglia è finalizzata a sostenere e accompagnare un percorso di rinascita della popolazione regionale. «Abbiamo scelto Taranto - precisa Franco Giuliano - perché simbolicamente importante. Ma siamo arrivati sin qui grazie alla collaborazione di tutti i comuni che hanno aderito al progetto, della “Gazzetta del Mezzogiorno” e di Al Bano».

Prima della sottoscrizione della lettera a monsignor Ganswein, da più parti ieri è stato sottolineato che «le nostre popolazioni sono sempre pronte a dare aiuto e accoglienza a chi fugge dalle difficoltà delle terre lontane ma anche a rinsaldare le proprie origini e a trovare il coraggio per andare avanti nonostante tutto». Quello che i pugliesi chiedono a sua santità è dunque una parola di calore, la possibilità di ritrovarsi nei valori di Cristo. «Vogliamo - conclude Giuliano - che questa terra, sinora sfruttata, possa finalmente essere valorizzata per le ricchezze donategli da Dio».

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