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Avvocati brindisini vincono torneo di retorica forense

Avvocati brindisini vincono torneo di retorica forense
BRINDISI - La compagine forense brindisina si è aggiudicata il premio superando in finale quella altrettanto qualificata dell’Ordine di Bari. I vincitori sono i praticanti legali Bernadette Cacciapaglia, Maria Carmela Muscogiuri e Alessandro Passaro. Il risultato è stato accolto con molta soddisfazione dai componenti dell’Ordine degli avvocati di Brindisi presenti alla manifestazione e dal direttore della Fondazione provinciale dell’Avvocatura.

«Siamo onorati di comunicare – scrivono in una nota il presidente dell’Ordine di Brindisi Carlo Panzuti e il direttore della Fondazione Augusto Conte - che a conclusione del Primo Torneo Nazionale di Retoricae Argomentazione Forense che si è svolto presso l'Università di Taranto il 5, 6 e 7 novembre 2015, la commissione giudicatrice, presieduta dal consigliere nazionale Francesca Sorbi del Foro di Monza e composta da rappresentanti delle Scuole Forensi di Pisa-Alto Tirreno, Cosenza,Trani e Taranto ha proclamatovincitrice del Torneo, denominato "scatto d’atto", la Scuola Forense di Brindisi, rappresentata dagli "scacchisti" praticanti avvocati Bernadette Cacciapaglia e Alessandro Passaro; squadra che al Torneo ha anche partecipato, in altra composizione, con Maria Carmela Muscogiuri.

Il Torneo ha visto competere le Scuole Forensi di Bari (finalista "contro" quella di Brindisi), di Pisa-Alto Tirreno, Cosenza, Castrovillari, Trani, e una "squadra speciale" Taranto- Brindisi, in sostituzione della Scuola di Teramo; tutti i partecipanti e le scuole di appartenenza hanno ricevuto gli apprezzamenti dei componenti delle Commissioni che si sono succedute nel corso delle varie prove di gara, per avere dato prova di avere acquisito la necessaria cultura giuridica nella valutazione dei pareri, predisposti e sorteggiati, rappresentando secondo la sorte l'attore o il convenuto, l'accusa privata o la difesa, esponendo lacostruzione discorsiva della posizione difesa, nel rispetto dei principi dell'oratoria forense costituita da esordio, narrazione, partizione, argomentazione, confutazioneed epilogo, in applicazione dell'insegnamento classico di Aristotele e Quintiliano (autore del trattato di Institutio Oratoria del primo secolo d.C.)».


LA SFIDA - Ciascun raggruppamento doveva dimostrare, in un tempo limitato, 15 minuti, di essere più efficace nello svolgimento della difesa della parte assegnata attraverso un discorso, non solo valido e corretto sotto l’aspetto logico-argomentativo, ma costruito secondo i canoni della retorica classica: esordio, narrazione, partizione, argomentazione, confutazione ed epilogo. La scuola forense di Brindisi ha superato in finale quella di Bari. Battute in semifinale Taranto e Cosenza. I giovani praticanti si sono cimentati in due casi per ogni sfida, assumendo a sorteggio la difesa di una delle parti nel civile e di difesa dell’imputato o della parte civile nel penale. Tutti attualissimi i casi della disputa, dalla lite condominiale per l’uso di un box auto, al guidatore ubriaco che travolge un motociclista e lo uccide, da un caso di presunta malasanità alla servitù di passaggio su di un fondo, a quello dell’impiegato pubblico accusato di truffa ai danni del suo ente per aver timbrato il badge marcatempo di alcuni colleghi.

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