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San Pietro Vernotico, rubata la collana d’oro del defunto

San Pietro Vernotico, rubata la collana d’oro del defunto
SAN PIETRO VERNOTICO - Per rubare la collana del caro estinto, si ferisce anche alla mano. Furto sacrilego al cimitero. I furti, solitamente, provocano un forte senso di rabbia a chi li subisce. Ma la rabbia si tramuta in sdegno e amarezza quando ad essere presi di mira sono i luoghi di culto. Tra tutti, il cimitero. Vengono chiamati “ladri di sentimenti”; indisturbati entrano nei cimiteri e portano via di tutto anche se la loro attenzione è rivolta in particolare agli oggetti in oro, ed in bronzo.

In questi giorni una collanina in oro, uno dei ricordi dei famigliari di Pasquale Greco, che era custodita in uno scrigno di vetro chiuso con delle viti e appoggiato sull’altare assieme agli altri oggetti personali è stata rubata.

La piccola cappella non è chiusa ma è ben visibile ed appartenente al figlio strappato alla vita sette anni fa, tra pochi giorni peraltro ricorre l’anniversario della sua morte.

Ad accorgersi del furto è stata la madre dello sfortunato giovane che - giunta sul posto - ha rinvenuto la tomba in uno stato di confusione totale: gli oggetti erano spostati, la teca aperta, le viti dello scrigno erano sull’altare. Una scena che al dolore incessante per la perdita di un figlio, ha aggiunto tanta rabbia. Per portar via la collana, il ladro si sarà anche ferito. Infatti, la tovaglietta dell’altare era sporca di sangue.

Non è il primo furto che subisce la famiglia Greco, negli anni passati sono stati sottratti diversi oggetti oltre che fiori, ed è stato proprio per questo che ha deciso di rinchiudere tutti gli oggetti personali, quelli più importanti in un contenitore di vetro e chiuderlo con delle viti. Attestati di solidarietà e vicinanza, ieri, gli sono stati espressi da amici per il vile atto arrogante subito. Insomma, è stato un ladro senza pietà, che ha avuto il coraggio di rubare l’anima a un madre che si reca sulla tomba del figlio defunto e che deposita con amore quegli oggetti che le fanno sentire vicino il suo figlio. E che fanno sentire lei viva nell’amore materno. «Hanno portato via persino dei lumini», dice una donna, amareggiata da una situazione che va avanti ormai da troppo tempo.

Del fatto è stata sporta denuncia contro ignoti presso la locale stazione dei carabinieri, che hanno avviato immediatamente le indagini. (di Giuseppe De Marco)

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