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La banda del buco svaligia a Brindisi negozio abbigliamento

La banda del buco svaligia a Brindisi negozio abbigliamento
BRINDISI - Ancora un negozio di abbigliamento svaligiato nella notte a Brindisi: il quarto in poche settimane. Questa volta nel mirino della banda - verosimilmente la stessa che con cadenza più o meno settimanale «ripulisce» almeno una rivendita della città - è finito lo storico negozio di abbigliamento «Mauro» ubicato al rione Commenda, in via Imperatore Augusto.

Per entrare nell’attività commerciale i ladri hanno prima forzato la saracinesca di un garage di viale Commenda, che confina con uno degli ambienti del negozio. Erano attrezzati di tutto punto ed a quanto pare hanno subito messo mano a trapani e flex per aprirsi un varco. Solo che il primo tentativo è andato vuoto, visto che ha consentito loro di accedere ad una stanza non appartenente al negozio preso di mira. A quel punto i ladri hanno dovuto rivedere la loro strategia, provando a praticare un secondo foro, ma questa volta sulla parete di un piccolo bagno presente all’interno del garage in cui erano entrati furtivamente, hanno dovuto anche smontare i sanitari. Insomma un imprevisto non di poco conto, che però non ha scoraggiato il commando. Quando infatti, verso le 4 del mattino di ieri, hanno attraversato il secondo foro praticato, è scattato l’allarme del negozio, collegato con l’istituto di vigilanza Cosmopol. Ma a quel punto avevano già messo le mani sugli scatoloni pieni di capi d’abbigliamento della prossima stagione invernale, arrivati pochi giorni fa e non ancora esposti in vetrina. Il tempo di caricare tutto sulla loro auto e via. Quando i vigilanti e gli agenti delle Volanti sono arrivati sul posto, i ladri erano già lontani.

Anche il quarto colpo della serie, quindi, è andato a segno: prima di «Mauro», era toccato alla profumeria Limoni (alle prime ore dell’11 settembre), al negozio di calzature e accessori «Marten» di corso Garibaldi (il 2 ottobre), ed alla rivendita di abbigliamento «Archivio storico» di corso Umberto (all’alba del 6 ottobre). Solo negli ultimi due casi è stata usata la tecnica del foro sul muro, mentre nei primi due casi i malviventi hanno infranto le vetrate con delle grosse mazze di ferro. [a. neg.]

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